Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SAN PIERO PATTI: VEGLIA RYS SCOUT ORGANIZZATA DAI RAGAZZI DEL CLAN “PADRE PINO PUGLISI”

Comunicato stampa del Gruppo Scout Agesci San Piero Patti 1 “Padre Carmelo Apostolato”  relativo alla Veglia RyS che si è svolta giorno 30 ottobre 2016 a San Piero Patti, presso i locali del Cinecircolo “Il Semaforo organizzata dai ragazzi del clan “Padre Pino Puglisi” dell’Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani gruppo San Piero Patti 1 “Padre Carmelo Apostolato”

San Piero Patti (mE), 31/10/2016 - Si è svolta giorno 30 ottobre 2016 a San Piero Patti, presso i locali del Cinecircolo “Il Semaforo”, la veglia RyS organizzata dai ragazzi del clan “Padre Pino Puglisi” dell’Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani gruppo San Piero Patti 1 “Padre Carmelo Apostolato”. E’ stata un’occasione di confronto e sensibilizzazione sul tema dell’immigrazione, sul valore dell’accoglienza e sull’importanza che ricopre una visione consapevole e cosciente dei fatti e delle esperienze di chi ci circonda.
I ragazzi hanno condiviso la loro esperienza svolta all’interno dello Sprar di Rodì Milici, dove hanno avuto il piacere e la fortuna di instaurare nuove amicizie, di riempire il loro zaino con racconti di vita, di arricchirlo con nuove visioni del mondo e con un modo semplice e sincero di guardare l’altro come un’opportunità d’incontro ed un fratello, a cui dedicare il proprio tempo e la voglia di ascolto.
I ragazzi, con entusiasmo e spirito d’iniziativa, hanno scelto di aprire mente e cuore a coloro che spesso fanno parte della periferia dei nostri pensieri, facendosi spazio tra i pregiudizi e le incomprensioni che spesso creano barriere insormontabili.
Non si sono lasciati influenzare dalle notizie impacchettate che qualcuno filtra liberamente spacciandole per verità assoluta, né dalle tante (troppe!) sentenze virtuali in cui ci si avvale del diritto di dimenticare che si ha a che fare con i sentimenti di persone e non di oggetti usati.
La realtà è qui fuori, a pochi passi da noi, lontano da un computer o da una tv. Una realtà che per essere discussa va prima capita, elaborata e toccata con Iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale n.72 – Legge 383/2000 WAGGGS / WOSM Member

mano. Questo hanno fatto i nostri ragazzi, diventando così cittadini attivi pronti a conoscere nuovi orizzonti ed a costruire il loro futuro su una percezione consapevole ed onesta della realtà.
Una realtà da cui non si può prescindere e che non deve far paura. Del resto, si ha paura soltanto di ciò che non si conosce!
I ragazzi le clan sampietrino, però, con grande rammarico hanno dovuto constatare la scarsa partecipazione della comunità a questo evento, nonostante si trattasse di un argomento che vola giornalmente (e distrattamente) di bocca in bocca, per poi essere risputato al vento come aria stanca di girare nei polmoni.
La comunità Capi comunque manifesta la propria soddisfazione per il lavoro di crescita e maturazione compiuto dai propri ragazzi e ritiene che sia stato un momento importante per la nostra piccola comunità e, soprattutto, per le giovani generazioni, le quali rappresentano gli uomini e le donne di domani e quindi il futuro.
Siamo sicuri che ciò che i ragazzi hanno da dire vada sempre ascoltato (anche qualora si trattasse di argomenti meno impegnativi di questo) per premiarne il mostrato interesse e il bisogno di conoscenza e, non meno importante, per garantire un confronto tra le loro giovani idee e l’approccio maturo degli adulti. Per cui, se (come detto ieri) un mondo aperto nasce da una mente aperta, cogliamo l’occasione per ringraziare chi ha partecipato a questo evento, sperando che possa diventare portatore sano di valori quali l’altruismo e la voglia incondizionata di conoscenza e curiosità.

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