Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

ASSESTAMENTO SICILIA. GRASSO (FI): MAGGIORANZA IRRESPONSABILE, COMUNI SALVATI DA OPPOSIZIONE

Palermo, 1 dicembre 2016 - “La maggioranza che sostiene il governo Crocetta, più impegnata nella campagna referendaria per Matteo Renzi che non ad affrontare i problemi veri e urgenti della Sicilia, continua ad essere esigua in Aula, tanto è vero che le norme a tutela dei comuni e dei lavoratori precari sono state approvate solo grazie alla presenza in sala d’Ercole delle opposizioni, Forza Italia in testa”, lo dice l’onorevole Bernardette Grasso di Forza Italia.

“Crocetta e i suoi hanno invece avuto quale unico obiettivo l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, che Forza Italia ha fermamente avversato, contestandone la procedibilità nell’approvazione – prosegue Grasso –. Si tratta infatti di debiti non riconosciuti, da sentenza passata in giudicato, molti dei quali provenienti da accordi transattivi, e dunque in contrasto con la prevista normativa. Mi chiedo come sia possibile che la Regione riconosca somme a società municipalizzate, la cui attività poggia sui contratti di servizio stipulati con i comuni, quando le stesse cifre derivano da un’errata applicazione della legge, senza alcuna assunzione di impegni di spesa. Tutto questo mentre la Sicilia cade a pezzi, i torrenti straripano, e le fasce deboli della popolazione sono in grave difficoltà. Mi sarei aspettata la copertura finanziaria per i cantieri di servizio, che non sono partiti in tutti i comuni per insufficienza di risorse, e che ad oggi avrebbero dato un minimo di respiro a tanti disoccupati, oppure la copertura delle pratiche per l'abbattimento delle barriere architettoniche presentate dai disabili. Per tutto questo il governo delle ‘marchette’ non è riuscito a trovare tra le pieghe di bilancio nemmeno un euro. Ci troviamo di fronte all’ennesima prova di manifesta incapacità di un esecutivo e di una maggioranza che non sanno affrontare le tante emergenze vissute dalla Sicilia”.

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