Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MARTA ROVITUS0 RICEVE IL CHRISTOPH SCHMELZER AWARD 2016

07/12/2016 - Il premio Christoph Schmelzer 2016, dedicato alle migliori tesi di dottorato nell’ambito del trattamento dei tumori con fasci di ioni, è stato assegnato quest’anno a Marta Rovituso, del centro dell’INFN TIFPA, per una tesi svolta al GSI di Darmstadt in Germania. Rovituso, siciliana classe 1986, condivide il prestigioso riconoscimento, il più importante nel campo della terapia con particelle, con Bianca Berndt dell’Università Ludwig Maximiliansdi Monaco e Maria Saager del German Cancer Research Center (DKFZ) di Heidelberg. Rovituso è stata premiata per una ricerca sulla “frammentazione nucleare degli ioni elio in acqua per applicazioni nell'adroterapia”. L'elio potrebbe, infatti, essere una valida opzione oltre all'impiego di protoni e ioni carbonio soprattutto per pazienti pediatrici. "Sono onorata di aver ricevuto questo premio non solo per il suo prestigio ma anche e soprattutto perché è stato un riconoscimento di tutti gli sforzi, i sacrifici e il lavoro svolto durante il mio dottorato” ha commentato Marta Rovituso. “Quello della ricerca è un lavoro che si fa per passione e i sacrifici che si fanno non sono mai abbastanza. Ringrazio in modo particolare il Prof. Marco Durante, i miei supervisors del GSI Dr. Cristoph Schuy, Dr. Uli Weber and Dr. Dieter Schardt, per avermi supportata e guidata durante il mio lavoro " conclude Rovituso.

Marta Rovituso è nata a Caltanissetta nel 1986; ha conseguito la laurea triennale e magistrale presso l'Università degli studi di Catania svolgendo attività di ricerca in collaborazione con i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN. Ha svolto il dottorato di ricerca in Germania presso il GSI di Darmstadt; da settembre 2016 ha una borsa postdoc al TIFPA di Trento da dove si occupa della sala sperimentale in protonterapia.

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