Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA SERVIZI BENE COMUNE, IL RIASSORBIMENTO SCATENA IL CAOS

Messina, 17 dicembre ’16 – «Purtroppo i nostri timori si sono avverati: la fine di Messinambiente, prevista per la fine dell’anno, porterà al licenziamento di 110 lavoratori, per i quali non è previsto il transito nella nuova MessinaServizi Bene Comune. Per loro, e per tutto il comparto ambientale, si preannuncia un triste natale ed un inizio 2017 incandescente». Così Manuela Mistretta, Rosaria Perrone e Letterio D’Amico, segretari provinciali della Fit Cisl, commentano la lettera, firmata da Renato Accorinti in qualità della SRR Messina Città Metropolitana, che ha come oggetto “Avvio dell’operatività della Srr: copertura piano finanziario”.

«Quanto c’è scritto dentro la lettera – spiegano i segretari – è di una gravità inaudita. In pratica, si nega a 110 dipendenti la tutela garantita dalla legge 9 dell’8 aprile 2010, espressamente rivolta ai lavoratori del comparto rifiuti assunti al 31/12/2009 dalle Ato e dalle aziende a partecipazione pubblica superiore all’80% come Messinambiente. Nella lettera firmata dal sindaco di Messina – continuano Mistretta, Perrone e D’Amico – è espressamente indicato che “dovranno trovare utilizzazione e collocazione nel gestore del servizio del comune di Messina” solo 454 dipendenti”. La preoccupazione della Fit Cisl è per il futuro dei 110 che resteranno fuori.

«Spiace passare per Cassandre – proseguono i tre segretari - ma quello del riassorbimento del personale era un problema che la Fit Cisl aveva sollevato in tempi non sospetti. Alle nostre legittime domande, l’amministrazione ha sempre risposto con un sepolcrale silenzio. Oggi, la doccia fredda. Altro che “saranno mantenuti i livelli occupazionali”, come da mesi l’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua andava spergiurando. I livelli occupazionali sono stati tagliati brutalmente, senza spiegazione e senza alcun preavviso».
«Questa decisione – concludono Manuela Mistretta, Rosaria Perrone e Letterio D’Amico – aprirà una vertenza che si annuncia già da adesso potenzialmente esplosiva. Speriamo che l’amministrazione possa ripensarci, altrimenti sarà il caos».

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