Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MILAZZO: GASOLIO IN MARE, RIUNIONE AL COMUNE

22/12/2016. - Il sindaco Giovanni Formica ha concordato per domattina – venerdì 23 dicembre – alle 9 un incontro tra Capitaneria di porto, Arpa provinciale e Comune per predisporre e condividere un protocollo di intervento che, al verificarsi di alcuni fenomeni che tipicamente si registrano sul territorio, quali la presenza di odori molesti di chiara matrice industriale, consenta di agire tempestivamente ed efficacemente per ricostruire le responsabilità. Il primo cittadino, così come aveva annunciato ha anche scritto alla Procura di Barcellona per esporre dettagliatamente quanto avvenuto nella giornata del 20 e del 21 dicembre in merito all’odore di gasolio avvertito in città e al fenomeno delle macchie di idrocarburi e detriti in mare, nello specchio acqueo antistante il porto e sino al quartiere di Vaccarella.

Sempre nella giornata odierna il sindaco e l'assessore Maisano hanno inviato una lettera alla direzione della Raffineria e ad A2A, informando l’Asp di Messina, il prefetto ed ad altre autorità regionali e nazionali, per chiedere – alla luce delle emissioni odorigene moleste del 20 dicembre – “di voler riferire in merito ad eventuali anomalie correlate agli eventi atmosferici, ovvero alle attività di manutenzione e/o produzione attivando le opportune verifiche nei dati di monitoraggio interno, estendendo tale ricognizione anche alle specifiche attività di movimentazione dei prodotti nel terminale marittimo degli impianti nel giorno segnalato”.

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