NEBRODI: MACELLAZIONE CLANDESTINA LA POLIZIA FA LUCE SULLA CARNE INFETTA

Macellazione clandestina di carne infetta Nebrodi: 50 indagati, 33 misure eseguite. Coinvolti Veterinari dell’ASP di Sant’Agata di Militello. Antoci ringrazia Procura di Patti e Polizia di Stato. La dichiarazione del Senatore Giuseppe Lumia: "Un’ulteriore conferma dell’ottima sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e magistratura"

S. Agata Militello, 14 dicembre 2016 –  Sono state eseguite stamani dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata Militello e della Squadra Mobile di Messina 33 misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Patti, dr. Andrea La Spada, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Patti d.ssa Francesca Bonanzinga a carico di persone facenti parte di una vasta organizzazione criminale operante nel territorio del Parco dei Nebrodi. Contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero elevato di reati tra cui: furto, ricettazione, maltrattamento e uccisione di animali, commercio di sostanze alimentari nocive, nonché truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, falso, omissione in atti d’ufficio e favoreggiamento.

Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, ringrazia la Procura della Repubblica di Patti e la
Polizia di Stato per l’operazione portata a compimento oggi.
“I miei più sentiti ringraziamenti alla dott.ssa Rosa Raffa,
Procuratore della Repubblica di Patti ed ai suoi Sostituti per il
lavoro costante e fondamentale messo in campo a beneficio dei Nebrodi
e della collettività tutta. Complimenti vivissimi al Questore di
Messina Giuseppe Cucchiara e al Dirigente del Commissariato Vice
Questore Daniele Manganaro e a tutti gli uomini e le donne della
Polizia di Stato che hanno lavorato e contribuito al risultato
raggiunto. Grazie di cuore”.

E’ da tempo che il Parco si sta muovendo sul fronte della qualità dei
prodotti enogastronomici creando il marchio Nebrody Sicily, presentato
ad Expo e che, tra l’altro, è stato recentemente premiato a Firenze
come migliore pratica italiana di un’area protetta.

“Abbiamo contemperato la tutela dell’ambiente con lo sviluppo del
territorio attraverso la valorizzazione delle eccellenze dei nostri
Nebrodi, non ultime quelle legate ai nostri cibi e alle nostre
tradizioni”.

Appare chiaro che operazioni come quella di oggi dimostrano che si è
sulla giusta strada e che la parte non sana dei nostri Nebrodi, che è
quella minoritaria, deve essere sostituita con l’esempio di tanti
imprenditori ed allevatori onesti che con tanti sacrifici hanno
portato avanti nel nostro territorio le eccellenze che tutti ci
riconoscono.

Il nostro marchio Nebrodi Sicily, unico tra l’altro a prevedere la
certificazione antimafia, rappresenta per i Nebrodi il giusto connubio
tra il “Buono, il Pulito ed il Giusto”.
Con l’operazione di oggi si mette in evidenza che questa formula non
solo è necessaria ma è anche coerente con un percorso di Legalità e
Sviluppo che i Nebrodi hanno intrapreso e che ne fanno un esempio per
la Sicilia e per l’Italia – conclude Giuseppe Antoci.

“L’operazione eseguita stamani in provincia di Messina è un’ulteriore conferma dell’ottima sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e magistratura al fine di smantellare il sistema criminale presente nei Nebrodi e tutelare la salute dei cittadini. Proprio su questo tema nell’aprile scorso avevo presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministero azioni ispettive nell’Asp di Messina”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.

“Per troppo tempo – aggiunge – il territorio dei Nebrodi è stato in balia di Cosa nostra, che grazie ad un’omertà diffusa e alla complicità di pezzi delle istituzioni e della burocrazia è riuscita a fare affari da capogiro sia nel settore dell’agricoltura, ottenendo centinaia di migliaia di euro di contributi dall’Unione europea, sia in quello della carne, con i furti di bestiame, la macellazione abusiva e la commercializzazione di prodotti non sottoposti ai controlli sanitari”.

“Con la nomina di Giuseppe Antoci – continua Lumia – alla guida del Parco e l’istituzione di una apposita Commissione sulla sicurezza alimentare, presieduta dal dott. Vincenzo di Marco, entrambe volute dal presidente Crocetta, la musica è cambiata”.

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