“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ORTOFRUTTA IN SICILIA ED EMILIA-ROMAGNA I MAGGIORI PRODUTTORI DI QUALITÀ

Prodotti agroalimentari di qualità. L'Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg assegnati dall'Unione europea. I prodotti agroalimentari di qualità al 31 dicembre 2015 sono 278 (9 in più rispetto al 2014); tra questi, quelli attivi sono 266. Tra il 2005 e il 2015, le specialità Dop, Igp e Stg con certificazione Ue passano da 154 a 278

17/12/2016 -  I settori con il maggior numero di prodotti Dop, Igp e Stg sono: gli Ortofrutticoli e cereali (106 prodotti), i Formaggi (51), gli Oli extravergine di oliva (43) e le Preparazioni di carni (40). Le Carni fresche e gli Altri settori comprendono, rispettivamente, 5 e 33 specialità. In totale tra il 2014 e il 2015 il numero di produttori registra un aumento dell'1,2%, sintesi della diminuzione registrata al Nord (-2,5%) e dell'aumento rilevato nel Mezzogiorno (+4,7%) e nel Centro (+3,3%). Crescono anche i trasformatori (+4,5%) per il lieve incremento registrato nel Nord (+0,4%) ma soprattutto per la crescita, rilevata nel Mezzogiorno (+8,6%) e nel Centro (+7%).
Gli operatori risultano presenti soprattutto nel Nord dove, seppure in calo, è localizzato il 42,9% dei produttori e il 44% dei trasformatori con il 44% degli impianti di trasformazione (Prospetto 5).

Gli allevamenti sono particolarmente concentrati in Sardegna (38% delle strutture), Lombardia (14%), Emilia-Romagna (10,7%) e Veneto (7,8%), ossia nelle aree geografiche del Paese storicamente specializzate nell’allevamento suinicolo e nella produzione lattiero-casearia di qualità.
La superficie interessata alle Dop e Igp, coltivata principalmente a ortofrutta e olivo, è concentrata in tre regioni: Toscana (39,1%), Puglia (15,3%) e Trentino-Alto Adige (12,8%), seguono Sicilia (10,4%) e Umbria (4,1%). In particolare, si conferma la netta prevalenza della melicoltura in Trentino-Alto Adige, dell’olivicoltura da olio in Toscana e Puglia e dell’ortofrutta in Sicilia e Emilia-Romagna.

Le specialità Dop e Igp riconosciute dall’Ue sono ampiamente diffuse sul territorio2. Alcune regioni sono particolarmente ricche di Dop e Igp3; in Emilia-Romagna e Veneto i prodotti riconosciuti sono rispettivamente 42 e 36 (Prospetto 6). Nel Nord spiccano anche Lombardia e Piemonte con 32 e 22 specialità mentre Liguria e Valle d’Aosta dispongono ciascuna di soli quattro riconoscimenti.
Nel Centro la maggiore consistenza di denominazioni si rileva in Toscana e Lazio, rispettivamente con 28 e 26 specialità. Nel Mezzogiorno le regioni con più riconoscimenti sono la Sicilia con 29 prodotti e la Campania con 22, seguono Puglia e Calabria, rispettivamente, con 18 e 17 prodotti.

Le specialità Dop e Igp riconosciute dall’Ue sono ampiamente diffuse sul territorio2. Alcune regioni sono particolarmente ricche di Dop e Igp3; in Emilia-Romagna e Veneto i prodotti riconosciuti sono rispettivamente 42 e 36 (Prospetto 6). Nel Nord spiccano anche Lombardia e Piemonte con 32 e 22 specialità mentre Liguria e Valle d’Aosta dispongono ciascuna di soli quattro riconoscimenti.
Nel Centro la maggiore consistenza di denominazioni si rileva in Toscana e Lazio, rispettivamente con 28 e 26 specialità. Nel Mezzogiorno le regioni con più riconoscimenti sono la Sicilia con 29 prodotti e la Campania con 22, seguono Puglia e Calabria, rispettivamente, con 18 e 17 prodotti.

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