PAOLO GENTILONI NUOVO PREMIER CON RISERVA

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 12.30 di oggi, al Palazzo del Quirinale, l'onorevole Paolo Gentiloni. L'Uffico stampa della Presidenza della Repubblica in seguito alla convocazione dell'onorevole Gentiloni ha allestito la Sala Stampa presso "La Loggia d'onore", aperta ai giornalisti, ai fotoreporter e agli operatori.

Roma, 11 dicembre 2016 - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale l'onorevole Paolo Gentiloni, al quale ha conferito l'incarico di formare il nuovo Governo. L'onorevole Gentiloni si è riservato di accettare. Il Presidente incaricato rilascerà tra breve una dichiarazione.
Toto ministri
Pier Carlo Padoan rimarrebbe al suo posto, Ministro del Tesoro. Andrea Orlando verrebbe confermato alla Giustizia, Maurizio Martina all'Agricoltura, Roberta Pinotti verrebbe confermata ministro della Difesa, Beatrice Lorenzin alla Sanità.
Enrico Zanetti, attuale viceministro dell'Economia, potrebbe diventare ministro in quota Ala, ma si fa pure il nome di Giuliano Urbani.

Per la Farnesina il nome del nuovo ministro degli Esteri potrebbe essere quello di Piero Fassino, ex sindaco di Torino, ma potrebbe essere pure quello del ministro degli Interni Angelino Alfano, che così traslocherebbe dal Viminale.
Denis Verdini reclama un ministero e vari posti di sottogoverno. A Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, andrebbe la delega ai Servizi segreti, mentre Marco Minniti andrebbe a sostituire Angelino Alfano agli Interni.

Maria Elena Boschi potrebbe conservare la delega ai Rapporti con il Parlamento e alle Pari opportunità, ma per lei potrebbe anche essere in predicato un posto di sottosegretario. Al suo posto si fa il nome di Emanuele Fiano.
Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni successive alle dimissioni del Governo Renzi

Palazzo del Quirinale 10/12/2016

Vorrei ringraziare tutti voi, giornalisti e operatori, che avete seguito queste consultazioni, informandone costantemente la pubblica opinione. Come avete visto, ho ascoltato, come era doveroso, tutte le voci presenti in Parlamento. Ho registrato, con attenzione e con rispetto, le loro opinioni e le proposte che hanno avanzato. Nelle prossime ore, valuterò quel che è emerso da questi incontri, da questi colloqui, e prenderò le iniziative necessarie per la soluzione della crisi di governo.

Il nostro Paese ha bisogno, in tempi brevi, di un governo nella pienezza delle sue funzioni: vi sono di fronte a noi adempimenti, impegni e scadenze che vanno affrontati e rispettati. Si tratta di adempimenti, impegni e scadenze di carattere interno, europeo e internazionale.
In questi incontri è emersa, come prioritaria, un'esigenza generale di armonizzazione delle due leggi per l'elezione della Camera e del Senato, condizione questa indispensabile per procedere allo svolgimento di elezioni.

Vorrei ribadire che, tra i punti in primo piano, vi è quello che riguarda il sostegno ai nostri concittadini colpiti dal terremoto e l'avvio della ricostruzione dei loro paesi.
Infine, mi auguro che il clima politico possa articolarsi e svolgersi con un rapporto dialettico, come è necessario per la nostra democrazia, ma sereno e costruttivo.

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