Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SPORTELLI MULTIFUNZIONALI: NOTIZIE INFONDATE, CROCETTA VERSO LA SOLUZIONE

Palermo, 16 dic. 2016 - “Al fine di evitare la diffusione di notizie totalmente infondate, voglio rassicurare i lavoratori che il governo sta predisponendo un progetto per l'occupazione biennale di tutti i lavoratori degli ex sportelli
multifunzionali”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Tale progetto si articolerà in due tranche. La prima partirà immediatamente con un impegno spesa di 35 milioni, che copriranno 6 mesi di
lavoro; la seconda partirà allo scadere del primo progetto per ulteriori 18 mesi di durata, con relativo impegno spesa di 90 milioni di euro.
Tali somme – aggiunge Crocetta - non sono iscritte nel bilancio di previsione, poiché si tratta per i 35 milioni, di somme residue già disponibili che
verranno impegnate entro il 31 dicembre e, per i 90 milioni, di cifre del fondo sociale europeo che non richiedono iscrizione in bilancio ma un semplice atto di giunta.

Voglio inoltre rappresentare a tutti quanti che, entro il 31/12 non potrà
essere approvata alcuna finanziaria, ma solo una legge di bilancio.
Pertanto una legge di riorganizzazione degli sportellisti, non può essere
tecnicamente inserita nella legge di bilancio. Eventuali modifiche della
legislazione attuale, potranno trovare posto all'interno della legge
finanziaria. Il governo – conclude il presidente - sta facendo ogni sforzo per
assicurare il lavoro a tutti i settori del precariato, senza esclusione alcuna”.






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