FORMAZIONE PROFESSIONALE: DOPO LE DURE CONDANNE CROCETTA DÀ L'AVVIO AI NUOVI CORSI

"Corsi d'oro 2", formazione professionale in Sicilia. I giudici della Prima sezione penale del Tribunale di Messina hanno condannato a 11 anni di reclusione Francantonio Genovese, il parlamentare nazionale imputato con l'accusa di essere il perno del sistema di gestione della ingente mole di risorse regionali per la formazione professionale. Al momento della lettura della sentenza era assente il parlamentare ex Pd, oggi in Forza Italia. Due anni e mezzo, invece, al cognato del parlamentare Francesco Rinaldi, che ha seguito lo stesso tragitto politico, presidente del collegio dei deputati questori dell'Assemblea regionale siciliana. La decisione dopo circa dieci ore di camera di consiglio. Giovedì 26 conferenza stampa del presidente Crocetta e assessore Marziano su Formazione professionale

Palermo, 25 gen. 2017 - Giovedì 26 gennaio alle ore 11:30, si terrà una conferenza
stampa presso la Sala Alessi di Palazzo d'Orleans, alla quale parteciperanno il
presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e l'assessore alla
Formazione, Bruno Marziano sull'avvio dei nuovi corsi.
La conferenza stampa sulla graduatoria e sull'avvio dei nuovi corsi di
formazione, doveva svolgersi questa mattina, ma gli impegni del presidente
Crocetta nelle zone colpite dal maltempo, hanno costretto a rinviare l'incontro
con la stampa a giovedì prossimo.
“Giovedì sarà illustrato il dettaglio dei nuovi corsi e degli enti
accreditati. Sarà l'occasione – dice il presidente - anche per fare il punto su
una Formazione professionale che riparte, dopo le drammatiche vicende di questi
anni”.


“Franco Rinaldi deve dimettersi ancor prima di aspettare la Severino. E’ immorale che un uomo coinvolto in simili vicende continui a percepire un lauto stipendio da parlamentare regionale e fregiarsi del titolo di onorevole . La sentenza di primo grado infatti mette in luce il modo in cui sarebbe stato deturpato il futuro dei giovani messinesi”. A dichiararlo è la deputata regionale Valentina Zafarana all’indomani della condanna a Franco Rinaldi, ex deputato regionale del Pd e ora di FI. “Se Rinaldi non farà spontaneamente un passo indietro anziché attendere la sospensione dall’incarico come prevede il Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e come vorrebbe lo stile di un uomo chiamato a far rispettare l’onore delle istituzioni, sia il suo partito a farlo dimettere. Ricordiamo bene quel frammento di intervista a Report in cui Rinaldi dichiarò che ‘i voti si cercano sulla terra e non sulla luna’. Tale frase, ci indigna oggi più di allora. Peraltro - continua Zafarana - ci chiediamo come mai l’attuale presidente della Regione Rosario Crocetta che si è sempre mostrato intransigente verso l’utilizzo clientelare del settore della formazione, non abbia mai sospettato da dove potessero provenire i voti che hanno contribuito in modo importante alla sua elezione”. Punta il dito verso il cognato di Rinaldi, ovvero Francantonio Genovese, il deputato nazionale Francesco D’Uva: "Se è pur vero che siamo ancora al primo grado di giudizio - dice il deputato - e quindi bisognerà comunque attendere gli ulteriori sviluppi processuali, è impossibile non commentare e inquadrare questa prima sentenza in una cornice di 'giusta giustizia'. Francantonio Genovese - continua il deputato - è stato definito come il 'perno' di un’associazione a delinquere che operava a livello regionale e che poteva contare su una schiera di 'affiliati'. La sentenza parla chiaro. Adesso noi chiediamo che Genovese faccia il doveroso passo indietro e si dimetta da parlamentare. Lo riteniamo il minimo dopo una condanna - conclude D’Uva - che seppur di primo grado, è pur sempre una condanna".

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