Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

FORMAZIONE SICILIA, M5S: “GENOVESE E RINALDI SI DIMETTANO SUBITO”

I deputati Zafarana (Ars) e D’Uva (Camera dei Deputati): “Non aspettino la Severino. La sentenza di primo grado mette in luce il modo in cui è stato deturpato il futuro dei giovani messinesi”.   
Palermo 24 gennaio 2017 - “Franco Rinaldi deve dimettersi ancor prima di aspettare la Severino. E’ immorale che un uomo coinvolto in simili vicende continui a percepire un lauto stipendio da parlamentare regionale e fregiarsi del titolo di onorevole . La sentenza di primo grado infatti mette in luce il modo in cui sarebbe stato deturpato il futuro dei giovani messinesi”. A dichiararlo è la deputata regionale Valentina Zafarana all’indomani della condanna a Franco Rinaldi, ex deputato regionale del Pd e ora di FI. “Se Rinaldi non farà spontaneamente un passo indietro anziché attendere la sospensione dall’incarico come prevede il Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e come vorrebbe lo stile di un uomo chiamato a far rispettare l’onore delle istituzioni, sia il suo partito a farlo dimettere. Ricordiamo bene quel frammento di intervista a Report in cui Rinaldi dichiarò che ‘i voti si cercano sulla terra e non sulla luna’.

Tale frase, ci indigna oggi più di allora. Peraltro - continua Zafarana - ci chiediamo come mai l’attuale presidente della Regione Rosario Crocetta che si è sempre mostrato intransigente verso l’utilizzo clientelare del settore della formazione, non abbia mai sospettato da dove potessero provenire i voti che hanno contribuito in modo importante alla sua elezione”. Punta il dito verso il cognato di Rinaldi, ovvero Francantonio Genovese, il deputato nazionale Francesco D’Uva: "Se è pur vero che siamo ancora al primo grado di giudizio - dice il deputato - e quindi bisognerà comunque attendere gli ulteriori sviluppi processuali, è impossibile non commentare e inquadrare questa prima sentenza in una cornice di 'giusta giustizia'.

Francantonio Genovese - continua il deputato - è stato definito come il 'perno' di un’associazione a delinquere che operava a livello regionale e che poteva contare su una schiera di 'affiliati'. La sentenza parla chiaro. Adesso noi chiediamo che Genovese faccia il doveroso passo indietro e si dimetta da parlamentare. Lo riteniamo il minimo dopo una condanna - conclude D’Uva - che seppur di primo grado, è pur sempre una condanna".

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