GIORNO DELLA MEMORIA: A MESSINA E PROVINCIA CERIMONIE ‘PER NON DIMENTICARE’ E MEDAGLIE D’ONORE AD ANTILLO E NASO

Messina, 26 gennaio 2016 - Venerdì 27 gennaio 2017, alle ore 10.00, presso la Prefettura di Messina, avrà luogo la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore previste per i cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti. Il Prefetto di Messina, Dott.ssa Francesca Ferrandino, con i Sindaci dei Comuni di Antillo e Naso, consegnerà ai familiari la Medaglia conferita ai 2 deportati già residenti nella Provincia di Messina e non più viventi, Sigg. Giuseppe MIANO e  Fortunato GERMANOTTA.
In occasione della Giornata della Memoria, venerdì 27 gennaio 2017, alle ore 10.00 nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, la Città Metropolitana di Messina, in collaborazione con gli istituti comprensivi “Giuseppe Mazzini”, “Boer-Verona Trento” e la scuola media “Paino” dell'istituto comprensivo “Gravitelli”, organizzerà un incontro sulla "Shoah e la Memoria" in ricordo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945 da parte delle truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania.

Il meeting si articolerà in due momenti significativi: un dibattito, che vedrà l'intervento della giornalista Elisabetta Raffa, componente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e la proiezione del film “Memoria” di Ruggero Gabbai, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
La pellicola costituisce una toccante documentazione imperniata su alcune interviste di Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto a Shlomo Venezia, Romeo Salmonì, Nedo Fiano, Ida Marcheria e Leone Sabatello, ebrei italiani sopravvissuti ad Auschwitz.

L' ITIS "E. Torricelli" organizza, Venerdì 27 Gennaio, ricorrenza del genocidio delle vittime del nazifascismo, un Convegno dal titolo: "Giorno della Memoria", che vedrà la partecipazione di tutti gli allievi dell'Istituto. In Italia, il 20 Luglio 2000 è stata approvata una legge per la commemorazioni delle vittime.
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NOTIZIE SUGLI INSIGNITI

GIUSEPPE MIANO
L’insignito Giuseppe Miano, nato ad Antillo il 4 giugno del 1908, si arruola nel 1928 come soldato di leva nel decimo reggimento Bersaglieri di Palermo. Nell’agosto del 1940 viene mobilitato presso il 166esimo battaglione “Peloro” e, il successivo mese di settembre, si imbarca per l’Albania e, quindi, la Grecia, uno dei fronti di guerra dell’esercito italiano durante seconda guerra mondiale.
Il 9 settembre del 1943, il sig. Miano viene catturato dall’esercito tedesco, con cui si era rifiutato di collaborare, e deportato nel campo di sterminio di Dora Mittelbau, nel centro della Germania, dove ha subito sevizie e riportato menomazioni a livello fisico e morale.
Il 6 maggio 1945, a seguito dell’arrivo delle truppe alleate, il sig. Miano è stato liberato assieme ad altri prigionieri dello stesso campo di Dora Mittelbau, scampati alla morte grazie all’aiuto di un medico tedesco.
Il 15 maggio 1957 al Sig. Miano è stata riconosciuta la Croce al merito di guerra per il periodo di internamento passato in Germania.
Per il Sig. Miano, ritira il nipote Dott. PALELLA Antonino. Sarà accompagnato dal Sindaco di Antillo Dott. Davide Paratore.

FORTUNATO GERMANOTTA
L’insignito Fortunato Germanotta, nato a Naso il 26 luglio del 1917, tenente di fanteria dell’esercito italiano, dopo la firma dell’armistizio di Cassibile dell’8 settembre del 1943, fra il Regno d’Italia e gli alleato anglo – americani, si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò e, quindi, di giurare fedeltà ad Hitler. Per questo motivo è stato catturato in Grecia il 10 settembre del 1943 e deportato in Germania, a bordo di carri ferroviari piombati, per essere internato nel lager di Sandbostel, nei pressi di Amburgo nella Germania del nord.
Dopo due anni di maltrattamenti, umiliazioni e lavoro coatto, il 2 agosto 1945, il Sig. Germanotta è stato liberato, assieme agli altri prigionieri, dalle truppe alleate.
Per il Sig. Germanotta ritira il figlio Dott. GERMANOTTA Giovanni. Sarà

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