Esami di Maturità 2026: pubblicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio

Maturità 2026, pubblicate in Piattaforma UNICA e sul motore di ricerca le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio.  Valditara: “Un Esame che valorizza autonomia, merito e responsabilità degli studenti”   Roma, 30 gennaio 2026 - Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2026, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio orale. L’Esame di Maturità si...

PROVINCE E CITTÀ METROPOLITANE DELLE REGIONE A STATUTO SPECIALE ESCLUDE DALLO SCHEMA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Roma, 27 gennaio. - VILLAROSA VALLASCAS – “Abbiamo chiesto con urgenza di avere risposte ufficiali in commissione dal ministro perché c’è un serio rischio che le nostre già martoriate “province” (i nuovi enti di area vasta) non rientrino nei c.d. “fondi da ripartire per il finanziamento di interventi a favore degli Enti territoriali” a cui va quasi 1 miliardo di euro l’anno!”. I deputati siciliani Villarosa e Cancelleri insieme ai sardi Vallascas e Bianchi comunicano di aver depositato un’interrogazione a risposta in commissione per fare chiarezza sull’esclusione delle province e delle Città Metropolitane appartenenti alle regione a Statuto Speciale dallo schema del presidente del consiglio previsto per il c.d. “fondo per il finanziamento di interventi a favore degli enti territoriali”, istituito dalla legge di bilancio 2017 e provvisto di una dotazione di 969,6 milioni di euro per, ciascuno degli anni dal 2017 al 2026, di 935 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2046 e di 925 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2047.

Entro il 31 gennaio 2017 il presidente del consiglio, su suggerimento del Ministro dell’economia dovrà adottare uno schema di decreto per stabilire quali enti territoriali beneficheranno del fondo, da quanto emerso nel corso dell'esame in Commissione affari finanziari della Conferenza delle regioni e delle province autonome, circa 900 milioni di euro dovrebbero essere ripartiti tra province e città metropolitane, con esclusione degli enti di area vasta delle regioni a statuto speciale.
“Il ministro deve innanzitutto dirci se questa esclusione è vera e soprattutto se e come rimedierà a questo scempio perpetrato a danno delle regioni a statuto speciale. Abbiamo enti territoriali sull’orlo del baratro e questo sarebbe solo il definitivo colpo di grazia”



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