Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

SALDI: AL SUD SITUAZIONE DISASTROSA, MENO CODE PURE AL NORD


Saldi invernali 2017. Le Regioni hanno stabilito le date di inizio e di fine delle (s)vendite di fine stagione che quest’anno è fissata al 5 gennaio per tutte le Regioni. Diversa è invece la data di chiusura dei saldi.
Sicilia: 5 gennaio – 15 marzo 2017

I saldi online hanno regole meno rigide: i siti di e-commerce, infatti, se non sono italiani, non hanno l’obbligo di rispettare i calendari fissati dalle Regioni. Con delibera N 1055 del 09-11-2015, la Giunta Regionale individua per l’anno 2016, la data di inizio delle vendite di fine stagione invernale nel primo giorno feriale antecedente l’Epifania e nel primo sabato del mese di luglio la data di inizio delle vendite di fine stagione estiva, stabilendone per entrambe la durata in sessanta giorni.

Partenza sottotono per i saldi invernali. Lo rende noto il Codacons, che sta monitorando l’andamento degli sconti di fine stagione nelle principali città.
“Si registra una generalizzata riduzione nell’affluenza di cittadini a caccia di offerte nei negozi, seppur con delle distinzioni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Al momento, infatti, gli unici esercizi che vedono presenze di consumatori in linea con lo scorso anno sono gli outlet e le boutique d’alta moda. Qui, dalla prime ore della mattinata, si registrano code, alimentate però dai turisti stranieri. Meno bene tutti gli altri negozi e le periferie, dove non c’è stato alcun assalto ai saldi e si registra una evidente riduzione delle presenze, con ripercussioni negative sulle vendite”.
In particolare – analizza il Codacons – si segnala come nelle città del sud Italia il calo dell’affluenza risulti più marcato, specie in Puglia e Campania, regioni dove la situazione appare disastrosa e le presenze in calo fino al -30% rispetto allo scorso anno. Meglio sta andando a Roma, grazie agli outlet che attirano un gran numero di visitatori, e Milano, patria dell’alta moda.
“Oramai i consumatori a caccia di affari sono abituati a non comprare subito nei primi giorni di saldi, in attesa che le percentuali di sconto praticate dai commercianti salgano al 40% o 50% - aggiunge Carlo Rienzi – Anche il maltempo con il forte calo delle temperature che sta caratterizzando in queste ore alcune regioni d’Italia ha contribuito a tenere a casa i cittadini, che rimanderanno gli acquisti al weekend”.

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