UNIVERSITÀ MESSINA, CALENDARIO DIDATTICO DI ATENEO: “LE CONSEGUENZE SONO STATE DISASTROSE”

I Rappresentanti degli studenti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina, trasmettono il seguente documento ad ogni organo di stampa locale e regionale, con la preghiera che ne venga data massima diffusione.

Messina, 23/01/2017 - In data 29 gennaio 2016, il Senato Accademico ha deliberato in favore dell’introduzione di un Calendario Didattico di Ateneo valido per tutti i Dipartimenti per l’anno accademico 2016/2017. Tale calendario prevede l'introduzione di alcuni "range temporali” all’interno dei quali occorre svolgere tutta l’attività didattica (composta, tra le altre cose, da esami, lezioni e sedute di laurea) garantendo però ai singoli Dipartimenti una propria autonomia didattica ed organizzativa.
A seguito di questa delibera, il Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza, temporaneamente composto soltanto dai docenti e non dalla componente studentesca a causa della mancata nomina dei rappresentanti degli studenti neoeletti, ha deciso di adeguarsi in toto alla suddetta delibera senza tener conto della esigenza piu’ volte manifestata dal corpo studentesco di mantenere invariato il proprio calendario Didattico.

Le conseguenze sono state disastrose!
È stata prevista non soltanto la soppressione dell'appello di esami di Marzo, che da anni è uno strumento importante per l'organizzazione dello studio di ogni studente, ma anche della seduta di laurea prevista nel mese di Aprile.
Alla luce di ciò, già a partire dal mese di Settembre i rappresentanti degli studenti si sono periodicamente recati dal Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, che ha perentoriamente rinviato la discussione al momento della nomina ufficiale dei rappresentanti che, però, tarda ad arrivare a causa di un processo pendente innanzi al TAR attinente alle elezioni universitarie svoltesi nel mese di Novembre.

Non finisce qui. Il Direttore ha inoltre, dato l'incarico alla segreteria didattica di predisporre l’inizio delle lezioni del secondo semestre già dal 20 febbraio, così da poter rigettare qualsiasi richiesta a causa della incompatibilità prevista dal Regolamento Didattico di Ateneo tra periodi di lezioni ordinari e periodi di esame.
Senza alcuna intenzione di gettare la spugna, il 20 gennaio 2017 è stata presentata all'ufficio protocollo del Dipartimento la richiesta ufficiale di inserimento all'Ordine del Giorno del prossimo Consiglio di Dipartimento che si svolgerà lunedì 23 gennaio 2017, di un punto riguardante la concessione dell’appello di Marzo. Tale richiesta è stata respinta! È bene aggiungere, inoltre, è stato negato agli interessati anche semplicemente di assistere come “uditori” al suddetto consiglio, nonostante il Regolamento del Dipartimento di Giurisprudenza e dal Regolamento Didattico di Ateneo ne preveda la possibilità.
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso!

Si ritiene necessaria una presa di posizione forte e decisa contro questa Amministrazione Universitaria che si è dimostrata insensibile rispetto alle necessità degli studenti, autentico “cuore pulsante” dell'Ateneo. È indetta per giorno 23 Gennaio 2017 dalle ore 15:30, in concomitanza con la seduta del Consiglio di Dipartimento, una MANIFESTAZIONE DI PROTESTA davanti i cancelli della Facoltà. I rappresentanti degli studenti auspicano una grande partecipazione da parte della popolazione studentesca: è necessario farsi sentire per la soddisfazione di diritti troppe volte negate!

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