Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CIRCHI IN ITALIA: PRIMA INDAGINE IN ITALIA. ASPETTANDO LA RIFORMA, IL RAPPORTO CENSIS

Prima indagine sui circhi in italia. aspettando la riforma, presentazione rapporto Censis, mercoledì 22 febbraio - ore 11:00 Censis, piazza di Novella, 2 - Roma

17/02/2017 - Il Censis, in collaborazione con la LAV, ha realizzato il primo studio sul settore circense in Italia, che analizza lo stato dell’arte e l’impatto occupazionale ed economico che si determinerebbe con l’approvazione del Disegno di legge sulla riforma dello spettacolo. Il Censis, in collaborazione con la Lav, ha realizzato il primo studio sul settore circense in Italia, che analizza lo stato dell'arte e l'impatto occupazionale ed economico che si determinerebbe con l'approvazione del Disegno di legge sulla riforma dello spettacolo. La ricerca ha approfondito le prospettive che si aprirebbero sia per le strutture circensi di tipo tradizionale che sui Centri di recupero degli animali selvatici ed esotici.

La ricerca ha approfondito le prospettive che si aprirebbero dopo la riforma sia per le strutture circensi di tipo tradizionale (considerando il successo di pubblico che le diverse forme di circo contemporaneo stanno avendo), che sui Centri di recupero degli animali selvatici ed esotici, qualora venisse dato seguito alla prevista dismissione di un patrimonio animale, esotico e domestico, stimato intorno alle 2.000 unità.

È stato invitato a partecipare il Ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini.

Introduce:
Giorgio De Rita - Segretario Generale Censis

Presenta la ricerca:

Sergio Vistarini - Ricercatore Censis

Ne discutono:
Gaia Angelini - Campaigner LAV animali esotici

Roberto Bennati - Vicepresidente LAV

Fabrizio Gavrosto - Direttore artistico del Festival Mirabilia di circo contemporaneo

Modera:
Cristina Nadotti - Giornalista de La Repubblica

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