Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

“LEGALITÀ 2014/2020” , LE PROPOSTE FINANZIATE ANCHE CON I FONDI PON

Mezzogiorno: Pon 2014-2020 legalità. Interessate Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Basilicata. Il programma, destinato alle cinque regioni meridionali è stato suddiviso in 5 assi: sistemi informativi per la Pa e di analisi intelligente dei dati; presidio dei contesti vulnerabili attraverso la videosorveglianza; recupero patrimoni confiscati con la realizzazione di centri di accoglienza ed iniziative per prevenire la devianza giovanile; legalità ed inclusione sociale tramite interventi mirati a favorire l'orientamento e la formazione nel lavoro; competenze Pa-forze di polizia per rafforzare le competenze del personale degli enti locali.

17/02/2017 - Presentate in prefettura a Catanzaro progetti a valere sul Pon “Legalità 2014/2020” o su altre fonti di finanziamento, alla presenza del prefetto Luisa Latella, l’Autorità di Gestione del Programma operativo nazionale Matteo Piantedosi e il capo Dipartimento degli affari interni e territoriali del ministero dell’Interno Elisabetta Belgiorno. Obiettivi dei progetti: rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità, migliorando sia la capacità di analisi dei contesti territoriali attraverso l’interscambio di informazioni, sia assicurando interventi concreti a supporto degli enti locali al fine di potenziare i livelli di trasparenza dell’azione amministrativa.

Le idee elaborate ed illustrate sono state oggetto di confronto e di approfondimento con i diversi soggetti istituzionali interessati e riguardano:
progetto per la realizzazione di una piattaforma informatica;
supporto ai comuni nella predisposizione, revisione e monitoraggio dei piani anticorruzione;
supporto ai Comuni nello scouting di fondi europei e gestione dei progetti;
rafforzamento del nucleo di supporto all’ Autorità nazionale beni sequestrati e confiscati (ANBSC), istituito presso la prefettura;
implementazione, nell’area urbana di Catanzaro, dei sistemi di videosorveglianza.

Su imput della prefettura, i tecnici della Polizia di Stato – Zona Telecomunicazioni “Calabria” – hanno predisposto uno studio di fattibilità per il potenziamento del livello di sicurezza nell’area urbana di Catanzaro, con implementazione dei sistemi di lettura targa e videosorveglianza. L’elaborato tecnico, individua, nuovi punti di interesse da integrare al sistema già esistente.

All’incontro hanno preso parte autorità giudiziarie, militari, e civili della regione e della provincia.
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Più sviluppo puntando sulla legalità. E’ questo l’obiettivo del Ministero dell’Interno che rende noto l’indirizzo “legalità” dei Pon 2014-2020. Sono previsti finanziamenti per 377 milioni.
Rafforzare la legalità crea sviluppo economico del Mezzogiorno. Il programma, è destinato a cinque regioni meridionali: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia e Basilicata.

Il piano prevede:
1) sistemi informativi per la Pa e di analisi intelligente dei dati;
2) un presidio dei contesti vulnerabili attraverso la videosorveglianza;
3) il recupero patrimoni confiscati con la realizzazione di centri di accoglienza ed iniziative per prevenire la devianza giovanile;
4) legalità ed inclusione sociale tramite interventi mirati a favorire l'orientamento e la formazione nel lavoro;
5) competenze Pa-forze di polizia per rafforzare le competenze del personale degli enti locali.
Sono previsti anche interventi di ristrutturazione di beni confiscati che verranno finanziati per il perseguimenti di fini istituzionali come ad esempio centri di accoglienza per immigrati regolari e richiedenti asilo e protezione internazionale, ma ci sarà anche uno stanziamento per levare la qualità delle macchine amministrative degli enti locali.

Tra le principali novità introdotte dal Pon Legalità, quella legata agli interventi di ristrutturazione di beni confiscati che verranno finanziati per il perseguimenti di fini istituzionali come ad esempio centri di accoglienza per immigrati regolari e richiedenti asilo e protezione internazionale, ma ci sarà anche uno stanziamento per levare la qualità delle macchine amministrative degli enti locali.


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