MICCICHÈ SI DIMETTE DOPO IL SERVIZIO DELLE IENE SUI DUE FRATELLI DISABILI DI PALERMO

Sicilia. Crocetta accoglie dimissioni Miccichè e assume l'interim. Già al lavoro per soluzione. “Dopo aver visto il servizio delle Iene sui due fratelli disabili di Palermo e l’atteggiamento dell’assessore alla Famiglia Gianluca Miccichè, è indispensabile aprire una riflessione sulla sua permanenza all’interno della giunta regionale”. 

Palermo, 20 feb. “In data odierna l'assessore Gianluca Miccichè mi ha consegnato un nota con le sue irrevocabili dimissioni come atto di responsabilità a tutela delle istituzioni regionali, che pertanto ho accolto.
Ho già avviato l'interlocuzione con i Centristi per l'Europa per trovare insieme una rapida soluzione, confermando la solidità del rapporto con questa area politica. Sin da oggi ho assunto l'interim per evitare la vacatio amministrativa”. E' quanto dichiara il presidente Crocetta a seguito delle dimissioni dell'assessore Miccichè.
“Non so cosa abbia spinto l’assessore Miccichè a tenere quel comportamento, ma di certo questo ‘stile’ non è compatibile con chi occupa un ruolo all’interno della giunta regionale. Mi aspetto le sue dimissioni dal governo”. Lo dice Pino Apprendi, parlamentare regionale del PD, in riferimento al servizio mandato in onda dalla trasmissione “le Iene” su due fratelli disabili palermitani.

“Al tempo stesso – aggiunge Apprendi – mi aspetto una ferma presa di posizione da parte del presidente Crocetta: immagino che anche lui sia rimasto perplesso e turbato da quel servizio, più di quanto appaia dalle sue dichiarazioni”.
“Dopo aver visto il servizio delle Iene sui due fratelli disabili di Palermo e l’atteggiamento dell’assessore alla Famiglia Gianluca Miccichè, è indispensabile aprire una riflessione sulla sua permanenza all’interno della giunta regionale”. Lo dicono il presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana Alice Anselmo, e il vicepresidente del gruppo Giovanni Panepinto.

“Nello svolgimento delle proprie funzioni pubbliche e istituzionali – proseguono - ognuno di noi non deve mai perdere di vista il confine fra le difficoltà oggettive nelle quali si trova la macchina regionale e il rispetto per il prossimo, specialmente se dall’altra parte c’è chi vive una situazione di estremo disagio e chiede solo l’erogazione di un servizio dovuto. Di fronte a quelle immagini abbiamo provato stupore e dispiacere: oltretutto l’assessore Miccichè ha creato anche un danno all’immagine della nostra terra e delle istituzioni regionali. Ci aspettiamo – concludono Anselmo e Panepinto - che prenda atto della situazione e valuti le scelte più opportune”.

Il M5S all’Ars torna a chiedere all’assessore alla Famiglia, politiche sociali e lavoro di rimettere immediatamente il mandato dopo l’ ennesima magra figura a risonanza nazionale. Cancelleri: “Faccia la prima cosa degna di nota del suo mandato, se ne vada. E ci aspettiamo che lo faccia in giornata. Il presidente della Regione, come suo costume, non si giri dall’altra parte. Anche il partito di Miccichè pressi per le dimissioni”.

“Ci aspettiamo che dopo l’ennesima magrissima figura su scala nazionale Miccichè abbia un rigurgito d’orgoglio e faccia la prima cosa degna di nota del suo mandato: tolga il disturbo. E ci aspettiamo che lo faccia in giornata. L’assessore specializzato nel far attendere, questa volta vada controcorrente: non faccia attendere un minuto di più, scriva subito le dimissioni. I siciliani glene saranno riconoscenti”.

Il M5S all’Ars torna a chiedere a gran voce le dimissioni dell’assessore alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro, dopo la nuova magra e meschina figura su scala nazionale rimediata dal rappresentate della Regione Siciliana, beccato dalla telecamere de le lene a piatire un aiuto dai due fratelli disabili che aveva lasciato per otto ore in attesa.

“Ancora una volta – dice il deputato Giancarlo Cancelleri – per causa sua mi sono vergognato di essere siciliano. Altro che chiedere scusa, Micchichè si è mosso solo per cercare di difendere la sua vacillante poltrona, travolta, giustamente da una valanga di polemiche dopo il vergognoso comportamento nei confronti dei due fratelli. Se veramente avesse voluto chiedere scusa lo avrebbe fatto all’indomani della loro visita in assessorato e non solo quando è scoppiato il putiferio”.

Cancelleri e il M5S chiedono anche l’intervento di Crocetta e dei Centristi per la Sicilia sulla vicenda.

“Il presidente della Regione e il partito di Miccichè pressino per le dimissioni. Se queste non dovessero arrivare, sia il governatore ad intervenire, ritirando le deleghe all’assessore. Non si giri, come suo costume, dall’altra parte, come fa da mesi per la vicenda Monterosso”.

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