MAFIA DEI NEBRODI: LA DIA SEQUESTRA TERRENI E IMPRESE AD ERGASTOLANO

 Mafia dei Nebrodi, la Dia sequestra auto e conti correnti a Giuseppe Pruiti di Cesarò, esponente degli Ercolano Santapaola. Sigilli a terreni, aziende agricole e delle ristorazione. Il sequestro è stato disposta dal Tribunale di Messina. Giuseppe Pruiti risulta disporre di imprese agricole e della ristorazione, terreni agricoli, fabbricati a Cesarò e a Catania, oltre ad auto e mezzi, una grande quantità di titoli ordinari Agea e rapporti finanziari. Antoci: a due anni dalla firma del Protocollo dimostrato nei fatti il ripristino della legalità

S.Agata M.llo, 17 marzo 2017 – A distanza di poche ore dall’operazione sui Nebrodi, giunge la dichiarazione del Presidente del Parco. Con questa ulteriore operazione si assesta un nuovo, duro colpo ad importanti famiglie mafiose – commenta Giuseppe Antoci – a conferma dell’azione di liberazione del territorio dei Nebrodi dal malaffare che durava da lungo tempo. A due anni di distanza dall’adozione del Protocollo di legalità, atto necessario a ridare dignità a lavoratori onesti, impegnati a lavorare la terra, rispettare l’ambiente e le tradizioni agricole dei Nebrodi, ecco giungere, uno dopo l’altro, i provvedimenti che confermano gli illeciti perpetrati per accedere ai contributi dell’Unione Europea.

Ho ringraziato personalmente il Comandante Nazionale della DIA Generale Ferla nonché il Capo Centro di Catania dott. Panvino e rivolgo un sentito ringraziamento al Procuratore Barbaro e ai sostituti delle DDA di Messina che con cura e attenzione stanno coordinando le attività legate ai fenomeni mafiosi, ottenendo risultati storici chiari che danno fiducia e speranza ai cittadini.
Il segnale che passa è che dello Stato ci si può fidare e quindi bisogna denunciare i soprusi senza indugio. E’ questa l’antimafia dei risultati che trova credibilità nel lavoro e nella condivisione dei più alti valori della Legalità conclude Giuseppe Antoci.
Le indagini fanno seguito all’attentato al presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, ed hanno tenuto conto delle ingenti erogazioni di contributi Agea a personaggi direttamente o indirettamente collegate con la mafia dei Nebrodi.

Tra le persone tenute sotto osservazione dalla Dia la stessa Angioletta Triscari Giacucco, convivente di Giuseppe Pruiti, condannato all'ergastolo, arrestato nell’ambito dell’operazione «Nitor» nel 2004, e condannato con sentenza passata in giudicato per associazione mafiosa e omicidio. Ritenuto responsabile in concorso dell’uccisione di Bruno Sanfilippo Pulici, allevatore di Maniace.
Le operazioni sono dirette dal primo dirigente della Polizia di Stato, Renato Panvino.

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