“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

“MEUCCI IL FIGLIO DEL... TELEFONO, MENDICANTE A TINDARI", DOMANI A CAPO D’ORLANDO LA PRESENTAZIONE

La triste e complicata vicenda di Carlo Meucci, figlio dell'inventore del telefono, vissuto a Tindari e sepolto a Patti nel 1966 rivive nel libro di Mimmo Mollica "Meucci il figlio del... telefono, mendicante a Tindari", edito da Armenio
Capo d'Orlando, 23/03/2017 - Il libro verrà presentato domani, venerdì 24 marzo, alle 18, presso la Biblioteca comunale di Capo d'Orlando. Coordina l'evento Carlo Sapone, responsabile della biblioteca comunale di Capo d'Orlando. Interverranno l'autore Mimmo Mollica, la psicologa Oriana Tumeo, l'assessore alla Cultura Cristian Gierotto, mentre Cinzia Conti Nibali e Francesca Pietropaolo leggeranno alcuni brani.

Sintesi: Carlo Meucci - figlio di Antonio Meucci, inventore del telefono - nato a New York, il 3 o il 4 novembre 1872 e vissuto lungamente a Tindari, in provincia di Messina, viene ricostruita e raccontata da Mimmo Mòllica nel volume “Meucci il figlio del… telefono, mendicante a Tindari” (Armenio Editore), da pochi giorni in libreria.
Carlo Meucci fu migrante, naufrago e ‘figlio scomodo in un momento della storia dell’umanità - come quello attuale - fortemente segnato dalle migrazioni, in cui “quella dell’identità non è una questione di secondaria importanza”, al di là del diritto all’identità stessa.

Tante peripezie, le difficoltà dei tempi, l’emigrazione, il naufragio mentre Carlo Meucci torna in Italia dall’America, dove è andato a cercare il padre, scoprendo che è già morto, così come la madre. Chi leggerà questo volume avrà modo di rendersi conto delle difficoltà incontrate nel tentativo di ricostruire la vita di Carlo Meucci, di attribuirgli un’identità certa e risalire ad una verità che potrebbe dirsi ‘scomoda’, così come ‘figlio scomodo’ è stato definito Carlo Meucci in un titolo giornalistico.

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