Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

S. AGATA MILITELLO: E' URGENTE SALVARE IL LUNGOMARE, SUBITO I LAVORI

Sant’Agata Militello: subito i lavori per salvare il lungomare ed evitare altri danni.
Sant'Agata Militello (Me), 14/03/2017 - Per il lungomare di Sant'Agata, non c'è più tempo da perdere! Ogni giorno che passa potrebbe essere fatale per altre parti di infrastrutture pubbliche e per insediamenti produttivi privati, fonte di lavoro e di sviluppo per il comprensorio. La dimostrazione che la città di Sant'Agata non può più aspettare - qualora fosse stata necessaria una ulteriore prova - si è avuta la settimana scorsa, quando il mare si è nuovamente ingrossato ed ha compromesso la stabilità di attività private e altre parti di una delle infrastrutture più importanti, che è il lungomare, luogo di attrazione, al servizio dei cittadini e dei turisti, area che ospita il mercato e altre valide iniziative socio-economiche, nodo viario strategico.

Nell’esprimere compiacimento per l'avvenuta apertura del cantiere e la collocazione dei primi massi di protezione, di riflesso vi è la consapevolezza che altri ritardi per l’avvio e la mancata ultimazione dei lavori prima dell'arrivo dell'autunno prossimo, vanificherebbero gli interventi e il problema continuerà a produrre disagi alla cittadinanza e costi aggiuntivi per le finanze pubbliche.
Alla luce dell'ultima mareggiata, appare inevitabile la necessità di incrementare il finanziamento di circa 2 milioni di euro già ottenuto che, altrimenti, qualora i lavori non fossero portati a compimento in maniera globale, la città sarebbe ancora una volta privata di questa vitale infrastruttura.

Le organizzazioni sindacali confederali, Cgil, Cisl e Uil, invitano le istituzioni (Regione, Dipartimento regionale della Protezione civile, Città Metropolitana di Messina e il Comune di Sant’Agata), le forze politiche, economiche e sociali, a fare ognuno la propria parte con maggiore impegno e determinazione, affinché si avviino, con immediatezza, tutti gli interventi programmati e si individuino adeguate risorse finanziarie per completare le opere di protezione del lungomare e dell'area retrostante.

Una corretta politica di programmazione, nella quale il ripristino dell’infrastruttura possa integrarsi con la realizzazione del Porto, potrà innescare un meccanismo virtuoso, che nell’immediato darà lavoro nel settore delle costruzioni e nell’indotto, mentre per il futuro diventerà occasione di sviluppo strutturale per Sant’Agata e per tutto l’hinterland. Per sensibilizzare le Istituzioni a ciò deputate, le scriventi Organizzazioni indicono un sit-in, che si svolgerà sabato 25 marzo, proprio sul Lungomare di Sant’Agata, le cui modalità saranno rese note nei prossimi giorni.

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