Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TURISMO, FEDERCONSUMATORI CHIEDE DIFESA DEI TURISTI CON LA LEGGE REGIONALE

Il Governo regionale siciliano sta preparando una legge sul turismo che, qualora dovesse essere approvata senza modifiche, penalizzerà fortemente i consumatori al solo scopo di difendere gli interessi privati dei gestori d'albergo e delle strutture ricettive

 Palermo, 15 marzo 2017 -  È quanto ritiene Federconsumatori Sicilia a poche ore dall'audizione svolta in IV Commissione legislativa all'ARS, dove è in corso la discussione del testo presentato dal Governo Crocetta. Il disegno di legge di iniziativa governativa n. 1285, denominato “Disciplina organica delle attività produttive del settore turismo”, sembra scritto direttamente dagli albergatori per arginare la diffusione di B&B e case vacanze e presenta diversi punti che cozzano contro le normative vigenti a livello nazionale ed europeo. Le proposte presentate in Commissione da Federconsumatori riguardano prima di tutto il recepimento delle direttive comunitarie sulla tutela dei diritti del turista e l’emanazione della “Carta regionale dei diritti del turista”, di cui il testo governativo sembra essersi del tutto dimenticato.

“Abbiamo anche segnalato – spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – la grave assenza nella proposta di disegno di legge governativo di un articolato a tutela dei diritti delle persone con disabilità e proposto l’introduzione del principio della valorizzazione delle imprese sociali per promuovere la mobilità delle persone diversamente abili”.
Una delle cose più preoccupanti del testo presentato dal governo regionale è la previsione (all'articolo 5) di un “Consiglio Regionale del Turismo”, composto da tre rappresentanti degli imprenditori turistici (che esprimono anche il vicepresidente) e di un solo rappresentante delle Associazioni dei Consumatori. Federconsumatori chiede che i rappresentanti dei turisti/consumatori siano tre e che il vicepresidente non sia espressione diretta degli imprenditori.

Altra previsione grave del testo governativo è l’azione obbligatoria di denuncia nei confronti delle attività turistiche abusive. Azione attribuita al Consiglio Regionale del Turismo ma su proposta delle associazioni datoriali. In pratica il Consiglio avrebbe le funzioni del Poliziotto Municipale privato degli imprenditori. Federconsumatori critica anche il riconoscimento delle finalità di servizio pubblico alle strutture turistico ricettive esistenti alla data di pubblicazione della legge e l’inserimento, tra le strutture turistico ricettive (articolo 11 lettera g), delle unità abitative ammobiliate a uso turistico anche se gestite in forma non imprenditoriale.

“Appare evidente – commenta La Rosa – che si vuole assoggettare ad una rigorosa disciplina il sistema ricettivo, con prescrizioni ed obblighi solo formali e burocratici, cui dovrebbero attenersi, indistintamente, i titolari e gestori di grandi catene alberghiere ed il privato che intenda locare la propria abitazione. Ci rendiamo perfettamente conto che gli albergatori soffrono la concorrenza sleale delle strutture abusive – conclude La Rosa – ma questo non può portare alla creazione di un organo di polizia turistica governato dagli imprenditori tramite cavilli e burocrazia”.

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