Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TURISMO, FEDERCONSUMATORI CHIEDE DIFESA DEI TURISTI CON LA LEGGE REGIONALE

Il Governo regionale siciliano sta preparando una legge sul turismo che, qualora dovesse essere approvata senza modifiche, penalizzerà fortemente i consumatori al solo scopo di difendere gli interessi privati dei gestori d'albergo e delle strutture ricettive

 Palermo, 15 marzo 2017 -  È quanto ritiene Federconsumatori Sicilia a poche ore dall'audizione svolta in IV Commissione legislativa all'ARS, dove è in corso la discussione del testo presentato dal Governo Crocetta. Il disegno di legge di iniziativa governativa n. 1285, denominato “Disciplina organica delle attività produttive del settore turismo”, sembra scritto direttamente dagli albergatori per arginare la diffusione di B&B e case vacanze e presenta diversi punti che cozzano contro le normative vigenti a livello nazionale ed europeo. Le proposte presentate in Commissione da Federconsumatori riguardano prima di tutto il recepimento delle direttive comunitarie sulla tutela dei diritti del turista e l’emanazione della “Carta regionale dei diritti del turista”, di cui il testo governativo sembra essersi del tutto dimenticato.

“Abbiamo anche segnalato – spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – la grave assenza nella proposta di disegno di legge governativo di un articolato a tutela dei diritti delle persone con disabilità e proposto l’introduzione del principio della valorizzazione delle imprese sociali per promuovere la mobilità delle persone diversamente abili”.
Una delle cose più preoccupanti del testo presentato dal governo regionale è la previsione (all'articolo 5) di un “Consiglio Regionale del Turismo”, composto da tre rappresentanti degli imprenditori turistici (che esprimono anche il vicepresidente) e di un solo rappresentante delle Associazioni dei Consumatori. Federconsumatori chiede che i rappresentanti dei turisti/consumatori siano tre e che il vicepresidente non sia espressione diretta degli imprenditori.

Altra previsione grave del testo governativo è l’azione obbligatoria di denuncia nei confronti delle attività turistiche abusive. Azione attribuita al Consiglio Regionale del Turismo ma su proposta delle associazioni datoriali. In pratica il Consiglio avrebbe le funzioni del Poliziotto Municipale privato degli imprenditori. Federconsumatori critica anche il riconoscimento delle finalità di servizio pubblico alle strutture turistico ricettive esistenti alla data di pubblicazione della legge e l’inserimento, tra le strutture turistico ricettive (articolo 11 lettera g), delle unità abitative ammobiliate a uso turistico anche se gestite in forma non imprenditoriale.

“Appare evidente – commenta La Rosa – che si vuole assoggettare ad una rigorosa disciplina il sistema ricettivo, con prescrizioni ed obblighi solo formali e burocratici, cui dovrebbero attenersi, indistintamente, i titolari e gestori di grandi catene alberghiere ed il privato che intenda locare la propria abitazione. Ci rendiamo perfettamente conto che gli albergatori soffrono la concorrenza sleale delle strutture abusive – conclude La Rosa – ma questo non può portare alla creazione di un organo di polizia turistica governato dagli imprenditori tramite cavilli e burocrazia”.

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