UNIVERSITÀ D’ANNUNZIO, NESSUNA NOMINA DA PARTE DEL MIUR DOPO I PROVVEDIMENTI DELLA PROCURA DI CHIETI

Roma, 15 marzo 2017 - Contrariamente a quanto riportato da alcune agenzie di stampa, si precisa, con riferimento all’Università D’Annunzio di Chieti, che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non ha nominato alcun vicario del Rettore che, assieme al Direttore Generale dell’Ateneo, è stato interdetto dalla Procura di Chieti per un periodo di 6 mesi. Il Ministero, infatti, si è limitato a prendere atto del fatto che la Procura ha disposto sia il sequestro del decreto rettorale (numero 938/2017, protocollo 12639 del 13 marzo 2017) con cui il Rettore, già interdetto, ha nominato il Pro-Rettore con funzioni vicariali, sia il sequestro del provvedimento (protocollo 12657 del 13 marzo 2017) del Direttore generale, anch’esso già interdetto, di nomina del suo sostituto. Entrambi i provvedimenti risultano pertanto inefficaci.

Di conseguenza, anche per rispondere alla sollecitazione pervenuta da una lettera dei Direttori di Dipartimento dell’Università in data 14 marzo, in applicazione dei principi generali dell’ordinamento universitario e nell’ambito degli organi previsti dallo Statuto dell’Università di Chieti-Pescara, il Ministero ha semplicemente comunicato all’Ateneo che le funzioni del Rettore sono temporaneamente svolte dal Decano dell’Università, professor Michele Vacca.
Quanto alla figura del Direttore generale, il Ministero, per il momento, ha solo chiesto all’Ateneo di poter acquisire l’ultimo provvedimento di conferimento dell’incarico.


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