Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIANFRANCO JANNUZZO DEBORA CAPRIOGLIO, ALLA FACCIA VOSTRA A MESSINA

Alla Faccia Vostra!, con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio; - Messina, Teatro Vittorio Emanuele 7 e 8 aprile 2017, ore 21.00; 9 aprile 2017, ore 17.30, con ANTONELLA PICCOLO
Traduzione, Adattamento e Regia
PATRICK ROSSI GASTALDI
Scenografie di ANDREA BIANCHI
Costumi di ADELIA APOSTOLICO
Light Designer MIRKO OTERI

Dall’autore de ”L’inquilina del piano di sopra” un vero e proprio meccanismo ad orologeria fatto
di tempi perfetti, di entrate ed uscite a ripetizione e di continui colpi di scena. Intrighi, sotterfugi, equivoci, ipocrisia, per una vicenda che mette a nudo la parte più meschina e cinica dell’animo umano, che dovrebbe scandalizzare, ma che invece cattura lo spettatore, coinvolgendolo in un vortice di comicità e regalandogli due ore di divertimento e risate.
In scena, nei panni dei protagonisti, due attori d’eccezione: l’esilarante Gianfranco Jannuzzo e la
splendida Debora Caprioglio; la regia e l’adattamento sono affidati a un maestro della commedia
teatrale: Patrick Rossi Gastaldi.

Note di Regia:
Roma ai giorni nostri, la commedia si apre su Luisa che piange la morte del suo padrone Stefano
Crespi, scrittore di grande successo, settantenne morto d'infarto.
A poco a poco i conoscenti stretti cominciano ad arrivare nell'appartamento. Il vicino Michele
Garrone è il primo, professore di medicina è lui che decreta il decesso. Poi raggiungono il luogo
Luca Sesto e sua moglie Lucia, rispettivamente genero e figlia dello scrittore. Per ultima Viviana,
seconda moglie del defunto, molto più giovane di suo marito, 40 anni , fa la sua entrata agitata nello
studio di Stefano Crespi.

Molto velocemente il lutto che riunisce i personaggi si trasforma in una "transizione finanziaria"
nella quale tutti vogliono avere parte e guadagnarci: la coppia Sesto cerca di coprire un enorme
debito con un prestito della banca garantito dall'eredità di Lucia, la figlia. Viviana progetta una
nuova vita con tanti soldi e il suo nuovo amante francese. Il professor Garrone vuole comprare
l'appartamento per farne finalmente il suo studio , il banchiere Marmotta che acconsente al prestito
vorrebbe intascare una grossa percentuale sui futuri soldi di Lucia.

Solo Luisa, fedele governante, vive per ricordare il genio dello scrittore. Ma ecco che tutto si
capovolge e succedono fatti esileranti che faranno tremare e crollare questi progetti. Ne nascono
situazioni comiche dove una risata cinica e infantile è garantita.
Ovviamente è il personaggio di Gianfranco Jannuzzo, il genero Luca Sesto, che conduce le avide
danze che lo porteranno a crisi di nervi esileranti diventando simpatico per le sue incapacità e
disavventure. Molto comico è anche il personaggio di Debora Caprioglio donna che soddisfa tutti i
piaceri di sesso senile dello scrittore per ottenere soldi soldi e ancora soldi.
L'adattamento sarà portato in Italia ai giorni d'oggi per vivificare di più la corsa al denaro e
l'isterismo della nostra contemporaneità.

Patrick Rossi Gastaldi

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