Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

G7 TAORMINA: "CI SENTIAMO OFFESI, MESSINA NON SARÀ PROTAGONISTA"

Messina, 25/05/2017 – "Ci sentiamo offesi nell'apprendere da notizie di stampa che Messina non sarà in alcun modo protagonista dell'imminente vertice del G7 che si terrà nei prossimi giorni", così la presidente del comitato cittadino 29Dicembre-RicostruiAmo Messina, dottoressa Patrizia Midiri.
"Non ci sarà un'accoglienza ufficiale di un rappresentante della Città Metropolitana -di cui Taormina è parte-, nè sono previste tappe in visita alla città, a quanto pare.
Il che potrebbe anche non essere dovuto ma, quando i cittadini scoprono invece che la vicina Catania ospiterà firstladies e firstgentlemen con tanto di tour guidati , ció ha il sapore amarissimo di uno smacco alla nostra città.

Inevitabile chiedersi per quale ragione la nostra nutrita rappresentanza politica, con particolare riferimento a chi detiene un filo diretto col governo, non abbia ritenuto Messina meritevole neppure di una visita, il tutto in favore di Catania. Sarebbe quantomeno interessante scoprire dai nostri parlamentari quale sia la ragione di quello che, da orgogliosi cittadini, non possiamo che leggere come un'offesa. Non è, purtroppo, la prima volta che Messina viene tenuta al palo, lasciando passare avanti altri. In questi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude. Va da sè che non dimenticheremo il trattamento che viene puntualmente riservato a Messina, considerata sistematicamente come la figliastra brutta e scema. I messinesi non sono disposti a digerirlo e, in futuro, da cittadini ed elettori sapremo ricambiare con lo stesso riguardo che non si manca di concederci.

È evidente che in assenza di figure che sappiano o vogliano garantire tutela e dignità a questa nostra identità (nonché alla governance di Messina come città capofila) dobbiamo provvedere noi cittadini attivi a pretendere un rispetto che chi dovrebbe rappresentarci non è in grado di ottenere in nostro nome", conclude la Midiri.

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