RIFIUTI A MESSINA. GERMANÀ: «IL CONSIGLIO COMUNALE ANDREBBE RINGRAZIATO PIUTTOSTO CHE AVVERSATO»

Nota dell'Onorevole Nino Germanà sulla gestione amministrativa della questione rifiuti, sottolineando la necessità che l'esecutivo faccia un passo indietro non essendo riuscito a porre un rimedio alla situazione sempre più difficile. Germanà "difende" il consiglio comunale che, scrive il deputato, andrebbe "ringraziato piuttosto che avversarlo per colpe imputabili solo alla propria inadeguatezza amministrativa".

Messina, 30 maggio 2017 – "L'amministrazione non può pensare di scaricare, adesso, per l'ennesima volta, la responsabilità sul consiglio comunale. Fino ad ora non è stata in grado di affrontare la questione aziendale relativa alla gestione rifiuti proponendo idee fantasiose e progetti spesso campati in aria, facendo perdere tempo ad una città che, intanto, è sommersa dai rifiuti. È una questione politica: Accorinti non ha i numeri i consiglio oggi come non li ha mai avuti in passato. Basta! È un accanimento terapeutico sul paziente Messina che ha sempre più bisogno di essere "salvato". Un sindaco che in 4 anni non riesce a risolvere il problema dell'immondizia è un sindaco che ha fallito.
Davanti alla sua manifesta incapacità, Accorinti deve dimettersi e su certi temi c'è poco da imputare ai consiglieri molti dei quali, da par loro, hanno anche votato importanti atti finanziari in nome del senso di responsabilità verso la città. Quei membri del consesso che hanno portato avanti la mozione di sfiducia hanno la coscienza a posto.

Oggi, invece di dar calci all'indietro,dovrebbe avere l'onestà intellettuale, questo esecutivo, di ringraziare il consiglio piuttosto che avversarlo per colpe imputabili soltanto alla propria inadeguatezza amministrativa. Ho personalmente lanciato una campagna social per segnalare le zone di maggior abbandono e spazzatura in ogni dove. Un tale degrado, specie con l'approssimarsi della stagione estiva, il cui caldo amplifica sensibilmente disagio e danno causati dalla sporcizia, va denunciato e bisogna pretendere che qualcuno lo risolva. E il "chi" in questione è a Palazzo Zanca. Se la giunta non si ritiene in grado, faccia sto benedetto passo indietro e non continui a far danno alla città".

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