Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BROLO MUTUI FANTASMA, M5S: “5 MILIONI DI EURO, DUE DISSESTI, E ANCORA CONTABILITÀ… FANTASMA”



Brolo, M5S: Mutui fantasma da circa 5 milioni di euro, due dissesti finanziari in pochi anni e documenti amministrativi e contabili ancora mancanti
14 giugno 2017 - La deputata del M5S Valentina Zafarana interroga la Regione: “Subito una commissione ispettiva e un commissario ad acta”. “Due dissesti finanziari in pochi anni e numerose irregolarità contabili-amministrative registrate a Brolo”, così la deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Zafarana chiede l’intervento della Regione. “Quanto emerge dai documenti portati in consiglio comunale, e approvati dallo stesso, se confermato, dipingerebbe un quadro di irregolarità gravissime – denuncia la deputata 5Stelle – come ad esempio mandati di pagamento che risultano nella contabilità del comune e intestati a beneficiari diversi rispetto ai mandati in possesso del tesoriere; o ancora, mandati di pagamento a favore del responsabile dell’area economico-finanziaria e del personale appartenente all’ufficio ragioneria, privi di qualsivoglia legittimazione; e quindi, mandati di pagamento a favore di associazioni a titolo di contributi vari imputati a capitoli non pertinenti e privi di atti amministrativi che li autorizzino o, addirittura, mancati versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali”.

“L’irregolarità più eclatante – afferma Zafarana – deriverebbe da assunzioni di mutui, tra il 2008 e il 2012, per opere non previste nei documenti di programmazione amministrativo-contabili, né mai peraltro interamente realizzate, ma, tuttavia quasi integralmente erogati. Stiamo parlando di mutui “fantasma” dal valore di circa 5 milioni di euro che hanno comportato una risoluzione contrattuale da parte dell’erogatore, la Cassa depositi e prestiti, che, peraltro, ha richiesto il rimborso da parte del Comune, di quanto erogato”.

“Tutto questo – ribadisce la deputata – non è frutto di nostre supposizioni, ma messo nero su bianco nella proposta di deliberazione a firma della Responsabile dell’Istruttoria dott.ssa Grazia Catena Curasì e dell’assessore al bilancio pro-tempore dott. Gaetano Scaffidi, poi approvata dal Consiglio Comunale, senza che nessuno in Regione battesse ciglio di fronte a tali gravissime affermazioni”.
“Bisogna inviare urgentemente una commissione ispettiva presso il Comune di Brolo – conclude Zafarana – al fine di accertare in maniera inequivocabile, nell’interesse esclusivo dei cittadini, lo stato dei conti pubblici dell’Ente. Inoltre, sarebbe opportuno indicare un commissario ad acta al fine di redigere e far approvare i documenti amministrativi e contabili ancora mancanti”.

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