Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CONSIGLIO REGIONALE DEI BENI CULTURALI, LA BUONA POLITICA ESISTE

La nota dell'onorevole Germanà circa la ricostituzione del Consiglio Regionale dei Beni Culturali
Palermo, 26 giu. 2017 – "Otto anni nel pantano e oggi, finalmente, dopo tanta attesa, la ricostituzione del Consiglio Regionale dei Beni Culturali. Un risultato, l'ennesimo, raggiunto dall'assessore regionale al ramo, Carlo Vermiglio, che conferma ancora una volta come la buona azione politica esista e possa dare risultati concreti, al di là di propagande e spot”, così il deputato regionale di AP, Onorevole Nino Germanà, che annuncia la ricostruzione dell'organo.

“Si è trattato di un lavoro non facile, che ha portato dalla riforma varata due anni fa ad ora: è stato proprio l'assessore Vermiglio a proporre adeguate modifiche alla manovra che si proponeva di ridurre il numero dei membri del collegio da 54 a 14 ottenendo che non si superasse il numero di 14 membri provenienti dalle istituzioni regionali (da membri della giunta a consiglieri dell'Ars con facenti parte delle commissioni interessate -dai beni culturali al bilancio-), finanche ad accademici, esperti di beni culturali ed economia della cultura designati dall'Unesco, i Magnifici Rettori delle città metropolitane siciliane e rappresentanti di ordini professionali pertinenti. A costoro va rivolto un sentito in bocca al lupo per il lavoro che coralmente si apprestano a svolgere per la Sicilia e, all'avvocato Vermiglio, a fianco del quale mi fregio di lavorare strenuamente, che ha risolto un altro impasse un orgoglioso ringraziamento”, conclude il parlamentare regionale.

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