Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GERMANÀ (AREA POPOLARE): “ATTAGUILE CHI?”

Nota del deputato regionale di Area Popolare, onorevole Nino Germanà, sui futuri scenari di alleanze e progetti politici, in vista delle prossime elezioni regionali, in risposta a quanto dichiarato dal parlamentare catanese della Lega, onorevole Attaguile ed apparso oggi su alcuni giornali siciliani.

Palermo, 30 giugno 2017 – "Leggo le dichiarazioni di un non meglio identificato onorevole Attaguile della Lega Nord circa possibili scenari di alleanze future", così il deputato regionale di Area Popolare, onorevole Nino Germanà, dopo le odierne pubblicazioni apparse sulla stampa siciliana.
"Tengo a precisare se non erro (e non erro!) che l'esponente della Lega mai ha avuto il piacere di confrontarsi direttamente con l'elettorato, pesando concretamente l'importanza della fiducia del singolo; mi preme inoltre chiarire che Area Popolare non è seduta ad alcun tavolo in via esclusiva nè attende l'unzione di nessuno: abbiamo un progetto politico ben chiaro che vuole riunire tutte le forze moderate centriste attorno ad un programma da condividere, com'è ovvio, con chi intende seriamente farlo, per mettere in campo una nostra candidatura.

Dialogare con le componenti dell'arco costituzionale che possono condividere le nostre scelte è il gioco della politica. Ma non di quella politica populista e semina odio a cui sono abituati certi partiti esaltati, certamente. Bensì quella del confronto e dell'unione per il bene del territorio e della collettività. Questi ultimi sono concetti pressoché estranei a chi si può far chiamare onorevole solo grazie ai listini bloccati. Auspico di vedere il collega presto in corsa alle regionali affinché si misuri direttamente con la gente e non solo a suon di spot e polemiche."

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