Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MILAZZO, UN APPELLO AL SINDACO: “30 FAMIGLIE RISCHIANO DI RIMANERE SENZA UN TETTO, INTERVENGA AL PIÙ PRESTO”

Milazzo, 14 giugno 2017 - Non trascorrerà la notte all’addiaccio il nucleo familiare sfrattato questa mattina per ordine della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto da un alloggio Iacp di Fiumarella (Milazzo), occupato abusivamente. Ad adottarli ci hanno pensato i giovani di Forza Italia, presenti oggi con una delegazione capitanata dal coordinatore provinciale, Federico Raineri. Ed è partita proprio da Raineri l’idea di accollarsi il costo di una camera d’albergo, almeno fino a quando il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica non li riceverà e non troverà una soluzione.

“Ciò che è accaduto oggi – dichiara Raineri – è solo la punta dell’iceberg, poiché nelle stesse condizioni del nucleo rimasto senza un tetto si trovano almeno trenta famiglie. Persone senza lavoro, con figli a carico e in alcuni casi anche anziani o disabili, che da tempo chiedono al comune e all’Istituto Autonomo Case Popolari di essere regolarizzati, ma senza ottenere alcuna risposta!” .
L’apposizione dei sigilli all’appartamento stamani è avvenuta nel pieno rispetto delle regole, nessuna tensione, anche se non sono mancati i momenti di sconforto per gli occupanti e per i loro vicini, solidali con loro.

La protesta si è spostata nel pomeriggio al comune di Milazzo, dove i manifestanti hanno chiesto invano un incontro con il sindaco.
“Abbiamo atteso per due ore sotto il sole cocente sotto al comune, ma ci è stato detto che il sindaco era fuori sede – dichiara ancora Raineri - Chiediamo al primo cittadino di Milazzo semplicemente di riceverci, e trovare insieme una soluzione. Non si possono lasciare trenta famiglie senza un tetto sotto il quale vivere. Fino a quando il sindaco non ci riceverà, provvederemo con le nostre modeste forze ad aiutarli, ma non potremo farlo ad oltranza. E’ fondamentale– conclude - che siano le istituzioni ad andare loro incontro!


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