Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

SANITA' SICILIA, M5S: "VULLO DA UNA POLTRONA ALL’ALTRA, POTREBBE STARE?”


Comunicato stampa sulle posizioni dei PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D'Uva e Valentina Zafarana, rispetto allo spostamento di Michele Vullo da Direttore Generale dell'ASP del Papardo a Commissario dell'azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Messina

Messina, 28 giugno 2017 - “Michele Vullo non sarà più direttore generale dell’ASP del Papardo, e questa potrebbe esser già di per sé una buona notizia, però sarà Commissario dell’ospedale universitario Policlinico. Il che vuol dire che lo si toglie da una poltrona per piazzarlo subito su un’altra dove, peraltro, ci domandiamo: potrebbe stare?”.
Duro affondo da parte dei PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva e Valentina Zafarana, sulla decisione presa nella serata di ieri da parte della giunta regionale siciliana riguardo le riconferme di nove direttori generali delle aziende ospedaliere dell’isola.

“Già a marzo avevo presentato un’interrogazione al Governo per chiedere chiarimenti sul rispetto o meno dei criteri di legge per la nomina di Vullo a direttore generale dell’azienda ospedaliera Papardo”, ha dichiarato D’Uva. Secondo il PortaVoce vi erano difatti delle discrepanze tra il curriculum presentato da Vullo e i criteri necessari per risultare idonei alla nomina.
“Quanto avvenuto è la dimostrazione che la collaborazione tra soggetti istituzionali, come in questo caso i sindacati e la deputazione regionale, nell'interesse della sanità pubblica, porta risultati in termini di trasparenza e legalità”, ha continuato la Zafarana sottolineando la richiesta “all'assessore Gucciardi di fare chiarezza in risposta alle denunce da noi sollevate nei mesi scorsi”.

“La scelta di non riconfermare Vullo quale direttore generale – hanno chiosato i PortaVoce – sembrerebbe dar ragione alle nostre perplessità. Eppure non si comprende lo spostamento, seppur provvisorio, al ruolo di Commissario del Policlinico. E’ come se si continuasse a perpetrare la linea scellerata del giochino delle poltrone, per forza e ad ogni costo. Ci domandiamo se non vi siano anche in questo caso delle discrepanze tra il curriculum di Vullo e i requisiti per la nomina di Commissario. Siamo stanchi di questi balletti, è tempo che la sanità siciliana venga affidata a persone competenti ed in possesso di esperienza comprovata. Lo chiedono i cittadini e lo chiede la buona sanità”.

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