CROCETTA: IL CENTRODESTRA CHIEDA SCUSA AI SICILIANI, I GRILLINI SI DOVREBBERO DIMETTERE OGNI GIORNO

Sicilia. Crocetta: il centro destra dovrebbe chiedere scusa al popolo siciliano per i danni che ha fatto alla Sicilia.

Palermo, 1 lug. "Le riserve del Pm della Corte dei Conti fanno riferimento alla finanza derivata ed alle partecipate. La cosa interessante è che il nostro governo non ha prodotto finanza derivata, anzi l'ha vietata, ne' ha prodotto passività nelle partecipate. Agli esponenti del centro destra che ci attaccano e chiedono le nostre dimissioni, replico che la finanza derivata e i deficit delle partecipate li hanno prodotti i loro governi e, pertanto, dovrebbero chiedere scusa al popolo siciliano". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

Sicilia. Crocetta:"sanno fare solo polemiche. Se i Grillini fossero al governo, si dovrebbero dimettere ogni giorno".

Palermo, 1 lug. "Non passa un giorno che Cancelleri non chieda le dimissioni di qualcuno. E' il suo modello di governo. Lui risolve i problemi così. Non fa una proposta, non dice come affrontare le questioni, ma conosce un solo sostantivo, "dimissioni" degli altri, naturalmente, perché quando la richiesta di approfondimento del bilancio riguardo', nel 2016, il comune di Roma, l'affermazione Grillina non fu "la Raggi, si dimetta" bensì "er sinnaco nun se tocca". Noi, invece, secondo la teologia Grillina ci dovremmo dimettere poiché ci hanno chiesto di chiarire, entro 10 giorni, alcune perplessità sul consuntivo 2016. La Casaleggio SpA funziona con la doppia morale. Adesso chiedono, ad esempio - e penso giustamente - l'annullamento delle elezioni comunali di Niscemi.

Quando però, un paio di anni orsono, dissi al movimento No muos, di stare attenti, a Niscemi, a contatti locali che potevano essere piu interessati agli affari del Muos, piuttosto che alla tutela dell'ambiente e mi riferivo proprio alla possibili infiltrazioni mafiose in città, incluse quelle nell'amministrazione comunale niscemese, apriti cielo: "Crocetta si dimetta - invocava la Casaleggio SpA". Ovviamente non volevo offendere i ragazzi e le ragazze Nomuos, volevo dire: "ragazzi, protestate, ma senza amministrazione Comunale".

Oggi, per Niscemi, si invoca uno scioglimento che io chiesi nel giugno 2012, in un pubblico comizio a Niscemi, quando feci nomi e cognomi, gli stessi degli avvisi di garanzia di questi giorni. Naturalmente ero un visionario che vedeva Mafia ovunque. Io, però, non sono tornato, per cinque anni, a Niscemi, non perché non volevo confrontarmi con le mamme Nomuos, come gridavano contro di me, ma per non avere contatti con un'amministrazione sospettata di essere gestita dal boss di Niscemi Giugno. Io ho sempre ragione dopo - vedi anche quando denunciai le infiltrazioni mafiose di Castelvetrano - e ciò mi tranquillizza, poiché sono convinto che il 19 luglio quando la Corte dei Conti avrà letto le nostre osservazioni, non potrà non ratificare la parifica". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

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