Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MIGRANTI NEBRODI: CHIAREZZA NELLA SCELTA DEGLI IMMOBILI DA PARTE DELLA PREFETTURA

Villarosa: Chiarezza nel metodo di scelta degli immobili da assegnare da parte della Prefettura.
Messina, 19 luglio 2017 - Il deputato del Movimento 5 stelle, Alessio Villarosa, comunica di aver depositato un’interrogazione rivolta al ministero dell’Interno per avere delucidazioni sulla gestione del caso migranti sia di Castell’Umberto che di Merì da parte della Prefettura di Messina. Gestione che, come anche lamentato dai vari sindaci dei paesi interessati, ha visto l’assegnazione di immobili senza i necessari requisiti strutturali ed abitativi che avrebbero garantito la sicurezza degli ospitanti.
L’intento dell’interrogazione è quello sia di sapere quali siano stati i criteri di scelta utilizzati dalla Prefettura di Messina per l’assegnazione diretta degli immobili nei casi di Castell’Umberto/Sinagra e, soprattutto, Merì sia quello di sapere se e come venga attualmente garantito l’accordo ANCI e Ministero dell’Interno sull rispetto del rapporto medio di 2.5 migranti ogni 1000 abitanti.

“Ritengo sia importante che certe scelte vengano messe in atto con accuratezza e nel pieno rispetto delle regole, per evitare "frizioni sociali" inutili e pericolose”.


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