Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PARCO DEI PELORITANI: «LA MIGLIORE RISPOSTA CONTRO LA FURIA CRIMINALE INCENDIARIA»

La commissione Ars approva la proposta di istituzione del Parco dei Peloritani. Labormetro: «La migliore risposta contro la furia criminale incendiaria». L'approvazione in Commissione all'Ars della proposta di istituzione del Parco dei Peloritani costituisce la migliore risposta alla furia criminale incendiaria e devastatrice che ha colpito con metodi terroristici buona parte del patrimonio boschivo e vegetale proprio dei territori delle province di Messina

Messina, 17/07/2017 - L'approvazione in Commissione all'Ars della proposta di istituzione del Parco dei Peloritani, insieme alla proposta riguardante il Parco degli Elimi in provincia di Trapani, costituisce la migliore risposta alla furia criminale incendiaria e devastatrice, che ha colpito con metodi terroristici buona parte del patrimonio boschivo e vegetale proprio dei territori delle province di Messina e di Trapani. È auspicabile che l'assemblea regionale approvi al più presto la legge istitutiva dei due Parchi, che costituisce solo il primo passaggio di un processo articolato, che potrà anche vedere la delimitazione delle aree interessate dalla costituzione del Parco, e l'individuazione di meccanismi di "governance" più snelli rispetto a quelli già sperimentati. Così si verrebbe a prefigurare sempre più, nonostante I criminali che hanno tentato di colpire al cuore l'immagine della nostra regione e della nostra provincia, una Sicilia Verde in condizione di presentare una offerta turistica più variegata, in cui la Provincia di Messina (ora Area Metropolitana), possa essere vista come la " Provincia dei Parchi", con la possibilità, sulla base delle best practises realizzate negli ultimi anni dal Parco dei Nebrodi, di realizzare una " Rete dei Parchi", con una eventuale sinergia operativa, che possa mirare anche ad una riduzione dei costi di funzionamento.

Perché la creazione di un Parco naturale significa innanzitutto attuare meccanismi di tutela, preservazione e valorizzazione di un patrimonio che appartiene a tutti e non soltanto ad alcune categorie oltre che, come nel caso del Parco dei Peloritani, individuare le condizioni per una possibile ripresa economica e sociale dei centri dell'entroterra, condannati, secondo studi recenti di settore, ad un progressivo ed inarrestabile depauperamento demografico e solo chi vuole cavalcare la demagogia fondata sulle menzogne e sulle disinformazioni può definire la nascita del Parco dei Peloritani "una porcheria", all'insegna di quel neo-terrorismo della parola e del linguaggio (ormai di moda anche in certi salotti borghesi), che guarda sempre di più alla "pancia" ed alle emotività irrazionali ed egoistiche che al cervello. Anche se, è proprio quello che è avvenuto in questi giorni di devastazione, dovrebbe rammentarcelo, il sonno della ragione genera I mostri.

Michele Bisignano

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