Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PARTITO DEMOCRATICO: “MANOVRE DISPERATE TESTIMONIANO LO STATO CONFUSIONALE DEL PD SICILIANO”

Art.1- Mdp al Pd: “Basta con operazioni disperate”. “Il Partito democratico così mina il centrosinistra siciliano”
Palermo, 5 Luglio 2017 - “Apprendiamo con sconcerto della proposta avanzata a Gaetano Miccichè, fratello del più noto Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia, alla Presidenza della Regione Siciliana. Si è in presenza davvero di manovre disperate che testimoniano, nella migliore delle ipotesi, lo stato confusionale in cui versa il Pd siciliano, che si ripercuote sull'intero campo progressista e genera disorientamento e demotivazione”. Lo dicono i rappresentanti del coordinamento regionale di Art.1-Mdp Mariella Maggio, Angelo Capodicasa e Pippo Zappulla.

“In tal modo si approfondisce e si aggrava il solco tra il Pd e il disagio e il malessere diffuso, tra il Pd e il bisogno di cambiamento radicale che chiede il popolo del centrosinistra siciliano – aggiungono - Se continua questa insensata politica autolesionista del Pd si compromette seriamente ogni possibilità di costruire uno schieramento di centrosinistra alternativo allo schieramento di centrodestra. La scelta del candidato a presidente della regione non è un affare interno del Pd”.

“Il Pd, cosi facendo – concludono - si tira fuori cancellando ogni pur remota possibilità di proposta unitaria del centrosinistra, noi confermiamo invece il nostro impegno per un progetto alternativo da definire insieme alla sinistra e ai movimenti civici democratici”.







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