GOLETTA VERDE 2017: LA SICILIA AL SECONDO POSTO NELLA CLASSIFICA DEL MARE ILLEGALE

Il bilancio finale di Goletta Verde 2017 di Legambiente. Nella classifica del mare illegale la Sicilia si piazza al secondo posto in Italia con 5,5 reati accertati al giorno. Presentato il reportage fotografico del viaggio di Goletta Verde lungo le coste della regione. Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione.

Roma, 11/08/2017 - Mala depurazione, rifiuti, illegalità ambientali e cambiamenti climatici minacciano sempre di più il Mar Mediterraneo Su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate. 38 i malati cronici. Lazio, Calabria, e Campania e Sicilia le regioni con il più alto numero Italia agli ultimi posti in Europa per la depurazione Tra i nemici del mare anche il marine litter e i cambiamenti climatici: il 96% dei rifiuti galleggianti è plastica. Con l’aumento delle temperature sono oltre 800 le specie aliene arrivate nel Mediterraneo Legambiente: “Presentati alle Capitanerie di Porto 11 esposti segnalando 38 punti critici per chiedere approfondimenti e interventi sugli scarichi inquinanti che ancora oggi si riversano in mare” Foto di Goletta Verde e video su Marine litter: https://www.flickr.com/photos/legambiente/albums/72157687330011526

Il Mar Mediterraneo non gode di ottima salute: mala depurazione, rifiuti galleggianti, ma anche i cambiamenti climatici e illegalità ambientali minacciano sempre di più il Mare Nostrum oggi in forte sofferenza. È quanto denuncia Goletta di Verde 2017 di Legambiente che, nel bilancio finale del suo viaggio lungo i 7.412 chilometri di costa, ci restituisce un quadro poco rassicurante: su 260 punti campionati lungo tutta la costa italiana, sono 105 – pari al 40% - i campioni di acqua analizzata risultati inquinati con cariche batteriche al di sopra dei limiti di legge. Si tratta di un inquinamento legato alla presenza di scarichi fognari non depurati. Preoccupa anche il perdurare di alcune situazioni critiche, già registrate nelle precedenti edizioni, con ben 38 malati cronici contro i quali Goletta Verde punta il dito: si tratta di quei punti che sono risultati inquinati mediamente negli ultimi 5 anni e che si concentrano soprattutto nel Lazio (8), in Calabria (7), in Campania e Sicilia (5).

Di fronte a questa situazione e dopo i tanti appelli inascoltati e lanciati alle amministrazioni e agli enti competenti per verificare le cause dell’inquinamento, Legambiente ha presentato alle Capitanerie di Porto 11 esposti, uno per ogni regione in cui sono presenti i malati cronici di inquinamento, sulla base della legge sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale, tra cui il reato di inquinamento ambientale (art. 452bis cp). Un’azione, quella di Legambiente pensata per chiedere alle Autorità competenti di intervenire per fermare i numerosi scarichi inquinanti che purtroppo ancora oggi, si riversano in mare, soprattutto nella stagione estiva, e che costituiscono una minaccia per il mare, la salute dei bagnanti e la biodiversità.

Sul nostro Paese, inoltre, pesano già due condanne e una terza procedura d’infrazione, che coinvolgono 866 agglomerati, di cui il 60% in sole tre regioni, Sicilia, Calabria e Campania. Oltre i costi ambientali, ci sono quelli economici a carico della collettività A causa delle condanne e dei ritardi che si continuano a registrare ancora oggi la sanzione è scattata dal 1 gennaio 2017 e dobbiamo pagare all’Europa 62,7 milioni di euro una tantum a cui si aggiungono 347 mila euro per ogni giorno sino a che non saranno sanate le irregolarità. La sanzione accompagna il secondo deferimento alla Corte di giustizia che è necessario per garantire il raggiungimento degli obiettivi imposti dalla direttiva vista “l'estrema lentezza dei progressi compiuti e la ripetuta inosservanza dei termini preventivamente annunciati” come riporta la stessa Commissione in una nota dei mesi scorsi. A questi ritardi strutturali si aggiungono poi i tanti scarichi illegali che ancora oggi si riversano nei fiumi, fossi, canali e a volte direttamente in mare. L’insufficiente depurazione e gli scarichi inquinanti, secondo i dati del rapporto Mare Monstrum di Legambiente, restano il reato più contestato e in crescita rispetto all'anno precedente, e da sole rappresentano il 31,7% (contro il 24,6% del 2015) delle infrazioni.

Oltre alla maladepurazione, tra gli altri nemici del mare ci sono il marine litter e i cambiamento climatici. Il Mediterraneo è uno dei mari più minacciati dal marine litter, i rifiuti che galleggiano in mare e quelli spiaggiati, frutto della cattiva gestione a monte, dell’abbandono consapevole e della cattiva depurazione. Nel 18% dei punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde è stata riscontrata la presenza di rifiuti da mancata depurazione: assorbenti, blister, salviette ma, soprattutto, di cotton fioc. In 46 spiagge monitorate da Legambiente sono stati trovati quasi 7.000, frutto della cattiva abitudine di buttarli nel wc e dell’insufficienza depurativa. Non è un caso che quest’anno a bordo di Goletta Verde ha viaggiato anche la campagna #NoRifiutinelWc. (www.norifiutinelwc.it). Ma a preoccupare è anche la mole dei rifiuti galleggianti che sono solo la punta dell’iceberg rispetto a quelli che giacciono sui fondali. Dall’ultima indagine condotta a bordo di Goletta Verde (2016) con 80 ore di osservazione diretta e 950 km monitorati, è emerso che il 96% dei rifiuti galleggianti è plastica. Una densità pari a 58 rifiuti per ogni Km2 di mare con punte di 62 nel Mar Tirreno. Goletta Verde ha trovato buste (16,2%), teli (9,6%), reti e lenze (3,6%), frammenti di polistirolo (3,1%), bottiglie (2,5%).

Tema centrale di questa edizione di Goletta Verde sarà anche il rischio per inquinamento da
marine litter.

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde

Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame. Per
sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini.

Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo
sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark.

Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente
Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche il corretto smaltimento degli olii esausti.

I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE DEL MARE IN SICILIA*
*prelievi effettuati il 4 e l’8 luglio 2017

PV COMUNE LOCALITÀ PUNTO CRT.

PA Bagheria/Ficarazzi La Foggia Foce del fiume Eleuterio NO Fortemente
Inquinato
PA Bagheria Aspra Spiaggia presso sbocco canale in corso
Italia NO Fortemente
Inquinato
PA Termini Imerese Porto Spiaggia fronte ex oleificio NO Inquinato
PA Palermo via messina marine
391/a Foce scarico presso A. Diaz NO Fortemente
Inquinato
PA Trappeto Contrada S.Cataldo Foce del fiume Pinto NO Fortemente
Inquinato
PA Terrasini/
Trappeto Contrada S.Cataldo Foce del torrente Nocella NO Fortemente
Inquinato
PA Terrasini La Praiola/L.re Peppino
Impastato Spiaggia la Praiola NO Inquinato
PA Carini Villa Grazia di Carini Foce scarico presso corso Bernardo
Mattarella NO Fortemente
Inquinato
PA Carini Carini Foce fiume Chiachea presso sbocco
depuratore NO Fortemente
Inquinato
CT Catania Lidi Playa Spiaggia libera a destra dell'Acquapark NO Entro i Limiti
CT Aci Castello Aci Trezza Sbocco scarico fognario inizio
Lungomare Galatea NO Fortemente
Inquinato
CT Calatabiano San Marco Foce fiume Alcantara NO Fortemente
Inquinato
ME Giardini Naxos Quartiere S. Giovanni Spiaggia presso via IV novembre 271 NO Entro i Limiti
ME Barcellona Pozzo
di Gotto Caldera Spiaggia presso P.zza delle Ancore NO Entro i Limiti
ME Barcellona Pozzo
di Gotto Cantone Foce del torrente Patrì NO Fortemente
Inquinato
AG Sciacca Stazzone Foce torrente Canzalamone NO Fortemente
Inquinato
AG Licata Spiaggia fronte scarico depuratore NO Fortemente
Inquinato
AG Porto Empedocle Spiaggia di Marinella Spiaggia fronte torrente Re NO Entro i Limiti
AG Realmonte Lido Rossello Spiaggia di Lido Rossello NO Entro i Limiti
TP Castelvetrano Frazione di Marinella di
Selinunte Spiaggia presso scarico depuratore NO Entro i Limiti
TP Mazara del Vallo Lungomare di levante
foce Arena Foce fiume Delia NO Fortemente
Inquinato
TP Marsala C.da Berbero Spiaggia libera presso via Vincenzo
Florio (tra due lidi) NO Entro i Limiti
SR Siracusa Porto Grande Foce Canale Grimaldi NO Fortemente
Inquinato
RG Scicli Arizza foce fiumara di Modica NO Entro i Limiti
CL Gela Macchitella foce fiume Gattano NO Fortemente
Inquinato

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