RIMBORSI SISMA’90, VILLAROSA-LOREFICE M5S: FATTA LA LEGGE NON SI TROVA IL MODO DI APPLICARLA

Si trascina da tempo la spinosa questione della sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e contributivi per gli anni 1990-1992 per tutti coloro che risultavano residenti, prima di tale data, nei comuni interessati dal tragico sisma del 1990 verificatosi nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa.

Roma, 4 agosto 2017 - E’ già stato predisposto tutto, dal punto di vista normativo, sono state presentate numerosi atti parlamentari al riguardo e più volte i Ministri e Sottosegretari interrogati hanno dato risposte tranquillizzanti, ma a distanza di parecchio tempo, l’applicazione concreta di queste disposizioni non è ancora avvenuta.
Con la legge di stabilità 2015 si è disposto che i soggetti colpiti dal sisma del 1990, che hanno versato imposte per il triennio 1990-1992 per un importo superiore al 10 per cento previsto dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289, hanno diritto al rimborso di quanto indebitamente versato e, in data 10 settembre 2015, rispondendo all'interrogazione n. 5-06331 il Sottosegretario al Ministero dell'economia e delle finanze, ribadiva la non necessità dell'emanazione di un decreto di assegnazione dei fondi in quanto le disposizioni contenute nella legge di stabilità sono immediatamente operative.
“Ho personalmente telefonato alla sede di Ragusa/Modica dell’Agenzia delle Entrate e, non ricevendo alcuna risposta sufficientemente valida ho accettato il consiglio di avere chiarimenti per iscritto inviando due PEC, una in data 24 luglio2017 e un’altra, di sollecito, in data 1 Agosto 2017, entrambe ad oggi senza alcuna risposta” afferma il deputato Alessio Villarosa.
I deputati Alessio Villarosa e Marialucia Lorefice hanno depositato un’altra interrogazione su questa questione per sollecitare tutte le azioni possibili al fine di applicare quanto già previsto dal punto di vista normativo, ma non ancora applicato per problemi burocratici/procedurali apparentemente inspiegabili.

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