Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DONNA ARRESTATA A MESSINA PER MALTRATTAMENTI E AGGRESSIONI AL CONVIVENTE

Messina, 23 settembre 2017 – I Carabinieri della Stazione di Tremestieri hanno tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, rapina ed estorsione una 57enne messinese, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Messina, che ha coordinato le indagini avviate dagli uomini dell’Arma su denuncia di un pensionato 66enne. Il protagonista della vicenda ha ospitato per alcuni mesi presso la sua abitazione un cugino e la compagna di quest’ultimo, che si è rivelata la sua aguzzina.

Dopo un primo periodo di pacifica convivenza, l’uomo è stato vittima di continui maltrattamenti ed aggressioni da parte della donna nonché richieste di denaro, tanto da essere costretto a consegnarle piccole somme prelevate dal proprio libretto postale ed un telefono cellulare, dietro minacce di ritorsioni fisiche. La donna non si è fermata a questo ed ha addirittura costretto il pensionato a dormire per terra, dopo aver occupato il suo letto con il compagno, e lo ha colpito alla testa con un bastone per fargli capire di essere diventata “la padrona di casa”. La violenza inaudita ha costretto il malcapitato a trovare rifugio da una cugina fino al momento in cui ha deciso di denunciare l’accaduto. Gli uomini dell’Arma, coordinati dall’Ufficio di Procura, hanno ricostruito l’interra vicenda e adesso per la 57enne si sono spalancate le porte del carcere di Gazzi.

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