Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

MESSINA SERVIZI: LE LEGGI TROPPO SPESSO SONO SOTTOPOSTE A FAMIGERATI PARERI PER GIUSTIFICARE ATTI ILLEGITTIMI

Fit Cisl Sicilia, Uil Trasporti Sicilia e Fiadel Sicilia su dichiarazioni Amministratore unico della Messina Servizi Bene Comune: le leggi vanno semplicemente applicate, troppo spesso sono sottoposte a famigerati pareri per giustificare atti illegittimi.

Messina, 08/09/2017 – Le dichiarazioni dell’Amministratore unico della Messina Servizi Bene Comune, dott. Beniamino Ginatempo, apparse oggi sulla Gazzetta del Sud lasciano l’amaro in bocca. Dopo le affermazioni dei giorni scorsi di un rappresentante delle istituzioni, ci riferiamo all’assessore Ialacqua, anche quelle dell’Amministratore dell’azienda pubblica vanno nella direzione che le leggi non è necessario che siano applicate, nel caso specifico basta commissionare un parere i cui esiti “hanno certamente in diritto la preminenza sulla legge”.

Così i Segretari Regionali, Dionisio Giordano della Fit Cisl, Pietro Caleca della Uil Trasporti e Giuseppe Badagliacca della Fiadel intervengono e provano a far chiarezza sulla vicenda del transito dei lavoratori attualmente dipendenti dell’ATOME3 e della Società Messinambiente, precisando innanzitutto che il cerino non è certamente nelle mani della Messina Servizi Bene Comune.

Infatti, dichiarano i tre segretari, la nuova società di scopo del comune di Messina dovrà semplicemente sottostare alla previsione della Legge Regionale, così come fatto dal Comune di Messina stesso che in ottemperanza alla legge regionale ha presentato nel 2014 al Dipartimento Regionale dei Rifiuti un Piano di intervento (ARO) per la gestione del servizio di Igiene Ambientale della città, successivamente approvato nel 2015 con apposito decreto regionale.

Quindi è chiaro che il Comune di Messina ha utilizzato e si è attenuto alla Legge Regionale di riferimento e sia chiaro a tutti che solamente grazie a ciò i lavoratori di ATOME3 e Messinambiente hanno acquisito il diritto al transito alla SRR per essere poi immediatamente utilizzati dal soggetto gestore del servizio e quindi la certezza del mantenimento dei livelli occupazionali che è l’interesse primario di queste OO.SS..

E sul “pasticcio o la serie di cose che rendono la legge regionale inapplicabile” così come dichiarato dall’Amministratore Unico Ginatempo, Giordano, Caleca e Badagliacca precisano che i pasticci sono creati da coloro i quali non rispettando la legge evidentemente provano a tutelare altri interessi e sulla dichiarata inapplicabilità della legge si limitano a ricordare che se pur in ritardo in Sicilia si sta assistendo al transito dei lavoratori in alcune SRR, nella provincia di Palermo, nella provincia di Catania, di Agrigento ed anche in provincia di Messina.

Relativamente alle riflessioni dell’Amministratore Unico sugli eventuali “disturbatori” di una commessa da € 300.000.000,00 in 9 anni, i tre segretari commentano, si applichi la Legge Regionale con il transito immediato dei lavoratori alla SRR prima e alla Società di scopo subito dopo, altrimenti il segnale è che chi tende a mettere in campo azioni alternative alle vigenti norme potrebbe essere indicato egli stesso come il disturbatore.

Per quanto riguarda le elezioni per le RSU sindacali di ottobre invitano il dott. Ginatempo a non offendere l’intelligenza dei lavoratori ed a provare a restare ad un livello elevato della discussione e proprio perché Messinambiente è a fortissimo rischio fallimento e certamente non per colpa dei lavoratori, l’applicazione della legge regionale con il transito alla SRR prima e l’utilizzo nella società di gestione dopo darebbe maggiore tutela e garanzia sul mantenimento dei livelli occupazionali; come dire, aggiungono i tre segretari e fatti i debiti scongiuri, laddove il managment della nuova società di scopo dovesse ripresentare la stessa incapacità fallimentare di chi ha amministrato Messinambiente almeno i lavoratori avrebbero la certezza di essere salvi essendo comunque alle dipendenze della SRR.

E, pertanto, si rispetti la legge regionale, è di maggior tutela e garanzia per i lavoratori, impone comunque dopo il transito alla SRR l’utilizzo degli stessi da parte di Messina Servizi Bene Comune, evita i contenziosi legali che certamente il transito dei lavoratori con procedure difforme dalla legge determinerebbero, elimina il rischio di far dichiarare illegittimo e nullo il passaggio dei lavoratori.

Giordano, Caleca e Badagliacca concludono esortando il Commissario di nomina regionale ad applicare i poteri allo stesso conferiti dalle ordinanze e quindi ad effettuare il transito subito dei lavoratori nella SRR e immediatamente dopo nella Messina Servi Bene Comune, così come richiesto dal Comune di Messina e come approvato dall’Assessorato Regionale Energia e Servizi nel pieno rispetto della legge.




Commenti