Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

POLIZIA PENITENZIARIA: VILLAROSA INTERROGA IL MINISTRO ORLANDO SULLE STATISTICHE DEI SUICIDI

Villarosa: “Il ministro Orlando deve prendere in seria considerazione le statistiche legate ai suicidi del personale della polizia penitenziaria!”

Roma 22/09/2017 - Il deputato del Movimento 5 Stelle comunica il deposito di un’interrogazione sull’importante tema dei suicidi del personale della polizia penitenziaria. Il testo nasce principalmente dopo l’ultimo episodio avvenuto al Pagliarelli di Palermo dove un assistente capo si è tolto la vita sparandosi con la pistola d’ordinanza.

“E’ da anni che, soprattutto in Sicilia, i sindacati lanciano degli allarmi dimostrando con studi scientifici che le principali cause di stress che sfociano in questi tragici episodi sono la difficoltà nel rapporto con i detenuti stranieri, il sovraffollamento delle carceri, il rischio di essere aggrediti fisicamente, l’inadeguatezza degli organici e la mancanza di aiuti psicologici da parte dell’amministrazione penitenziaria. E nonostante tutto il ministro resta ancora inerme, permettendo anche l’aumento del numero medio dei suicidi fra il personale.”

“Ho chiesto al ministro di intervenire per promuovere un’attenta analisi del problema e delle soluzioni concrete per contrastare il disagio lavorativo del personale di polizia penitenziaria prevenendo tragici eventi del genere che in base alle statistiche possiamo purtroppo ritenere non più sporadici ed occasionali.”



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