Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

RETE DEGLI STUDENTI MEDI SICILIA: BENE 115 MILIONI DI FONDI PON SU EDILIZIA MA SI VIGLI SUI PROGETTI

Apprendiamo recentemente, da note rilasciate sui social dall’Assessore Bruno Marziano, della decisione del MIUR di stanziare la somma di 115 milioni di euro circa, per la realizzazione di progetti sull’edilizia scolastica e sulla messa in sicurezza degli edifici adibiti ad uso scolastico, da assegnare tramite progetti PON (Fondi PON 2014/2020 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

Palermo, 5 sett. 2017 – È una buona notizia – dichiara Flavio Lombardo, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Sicilia- ci fa piacere sapere che da Roma si pensi all’agibilità delle scuole siciliane, dato che negli ultimi anni il Governo Regionale non è stato in grado di occuparsi della sicurezza degli istituti scolastici. Purtroppo è un argomento anche troppo ignorato dall'amministrazione, secondo i dati raccolti da Legambiente nel Rapporto del 2016 sull'edilizia scolastica, la nostra Isola risulta l'ultimo luogo in Italia in cui converrebbe andare a studiare, in coda alla graduatoria con dati nazionali. Cita testualmente "un patrimonio edilizio alquanto datato e in condizioni affatto rassicuranti: il 69,7% degli edifici è stato costruito prima del '74, il 20,2% nasce come abitazione, su nessuno è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica. Le certificazioni mancano a tantissime scuole. Infatti solo il 36,7% ha quella di collaudo statico, il 35,2% di idoneità statica, il 22,1% di agibilità e il 32,8% di prevenzione incendi."

Questa è solo una parte infinitesimale dell'enorme deficit che interessa le scuole della regione.
Abbiamo già avuto esperienza di fondi di provenienza ministeriale, o addirittura Europea, stanziati per la messa appunto degli edifici scolastici, che a causa della lentezza burocratica di organi amministrativi provinciali e regionali sono stati persi, sprecando in questo modo importanti occasioni per le scuole siciliane.
Per questo ci auguriamo che questi soldi non vadano perduti e che quindi si vigili molto attentamente sul ruolo delle Province e dei Consorzi, in quanto destinatari di eventuali fondi riguardanti istituti di istruzione superiore di secondo grado.

Chiaramente si parla di somme che, anche in potenza, nella migliore delle ipotesi, non sarebbero sufficienti a risolvere più che singole emergenze locali, e non una situazione di disagio complessiva.
Ci aspettiamo infatti che il Ministero prenda in mano più spesso la questione delle scuole siciliane, dato che la Regione Sicilia sembra impossibilitata a farlo.
Ci aspettiamo al più presto una legge regionale sul diritto allo studio, che preveda anche un osservatorio per l'edilizia che si occupi di raccogliere dati che ad oggi non sono minimamente presi in considerazione, avviando un progetto a lungo termine ed investendo i fondi necessari per rimettere in piedi le scuole della Sicilia.







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