Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

TREMONTI A MESSINA, FARANDA: “SI INTERVENGA PRIMA CHE AVVENGA IL PEGGIO”

“Attendere inermi che si verifichino catastrofi annunciate e poi leccarsi le ferite parlando di tragedie che si potevano evitare è una prassi inaccettabile”, così la consigliera del Gruppo Misto, Daniela Faranda, sul tema del dissesto idrogeologico, prepotentemente protagonista delle cronache locali all'arrivo di ogni stagione piovosa.

Messina, 20 settembre 2017 - La consigliera raccoglie le istanze di una porzione di territorio profondamente a rischio per via della mancata messa in sicurezza. “Le istituzioni devono intervenire prima che accada il peggio. Ed è per questo che intendo battere i pugni con forza e dare eco al massimo delle mie possibilità alle numerose denunce degli abitanti della zona di Tremonti che, da tempo, chiedono insistentemente si operi un intervento di messa in sicurezza delle colline su cui sorge una zona residenziale al alta densità abitativa.

Vogliamo aspettare venga giù il terreno, magari alla prima pioggia torrenziale - non proprio un fenomeno straordinario considerato l'imminente arrivo dell'autunno - e contare danni un attimo dopo? O peggio ancora dover sfollare cittadini che non avrebbero dove andare? Si deve assolutamente intervenire prima del disastro e non girarsi dall'altra parte e, soprattutto, non è sopportabile sentire che non ci sono fondi a sufficienza. Che si trovino e subito".

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