Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TREMONTI A MESSINA, FARANDA: “SI INTERVENGA PRIMA CHE AVVENGA IL PEGGIO”

“Attendere inermi che si verifichino catastrofi annunciate e poi leccarsi le ferite parlando di tragedie che si potevano evitare è una prassi inaccettabile”, così la consigliera del Gruppo Misto, Daniela Faranda, sul tema del dissesto idrogeologico, prepotentemente protagonista delle cronache locali all'arrivo di ogni stagione piovosa.

Messina, 20 settembre 2017 - La consigliera raccoglie le istanze di una porzione di territorio profondamente a rischio per via della mancata messa in sicurezza. “Le istituzioni devono intervenire prima che accada il peggio. Ed è per questo che intendo battere i pugni con forza e dare eco al massimo delle mie possibilità alle numerose denunce degli abitanti della zona di Tremonti che, da tempo, chiedono insistentemente si operi un intervento di messa in sicurezza delle colline su cui sorge una zona residenziale al alta densità abitativa.

Vogliamo aspettare venga giù il terreno, magari alla prima pioggia torrenziale - non proprio un fenomeno straordinario considerato l'imminente arrivo dell'autunno - e contare danni un attimo dopo? O peggio ancora dover sfollare cittadini che non avrebbero dove andare? Si deve assolutamente intervenire prima del disastro e non girarsi dall'altra parte e, soprattutto, non è sopportabile sentire che non ci sono fondi a sufficienza. Che si trovino e subito".

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