Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MANIFESTI ELETTORALI ABUSIVI: SE QUESTO È IL PRELUDIO…

Il meetup "Milazzo in MoVimento" vuole portare all'attenzione degli enti preposti, l'abusivismo e lo scorretto utilizzo della propaganda elettorale, nel territorio milazzese.

Milazzo(ME), 23 ottobre 2017 - Affermano gli attivisti: Abbiamo notato nelle ultime settimane che diversi muri e pannelli presso le principali vie cittadine sono coperti in maniera copiosa e spropositata, da affissioni di manifesti elettorali di svariati candidati alle prossime elezioni regionali previste per il 05 di novembre 2017. A tal proposito facciamo notare e sottolineiamo che in data 06 ottobre 2017 sono scaduti i termini per la libera affissione di propaganda elettorale, ricordando che in mancanza del rispetto verso tali normative si và incontro a provvedimenti sanzionatori previsti per legge, riguardanti le affissioni illegali, con succesiva completa rimozione o in alternativa oscuramento dei manifesti in questione.

Poichè ad oggi determinate azioni, continuano a ripetersi ed a passare inosservate nella totale indifferenza, abbiamo ritenuto opportuno segnalarlo agli enti competenti, per porvi rimedio.
È opportuno evidenziare l’esigenza di un' attenta e puntuale osservanza della normativa che regola la materia in argomento, nonché focalizzare con tutti i soggetti interessati i più importanti aspetti della campagna elettorale, al fine di assicurare che il confronto tra le forze politiche si svolga nel pieno rispetto della “ par condicio ” ed in un clima di serena competizione elettorale, in modo democratico.

Al riguardo, inoltre, appare utile richiamare l’attenzione anche sulle modifiche recentemente apportate alla legge 4 aprile 1956 n. 212, con l’articolo 1, comma 400, lettera h),della legge 27 dicembre 2013, n. 146 (Legge di stabilità 2014). Tali modifiche, sono state dettate dalla necessità del contenimento della spesa pubblica, nel disporre l’eliminazione della propaganda indiretta , nonchè ridurre gli spazi alla propaganda diretta (cfr. circolare ministeriale n. 4/2014).

E' alquanto avvilente dover fare certe puntualizzazioni verso determinate scorrettezze. In alternativa invece, il rispetto delle regole, dovrebbe essere proprio della normalità e del fare buona politica.
Se questo è il preludio, lasciamo spazio all'immaginazione verso tutto ciò che potrebbe essere il seguito.

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