“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

“GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”, INTITOLAZIONE SPAZIO A VITTIME FEMMINICIDIO

Messina, 24/11/2017 – oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della violenza sulle donne e come gruppo tematico di Cambiamo Messina dal basso riproponiamo l'intitolazione di una piazza, una via o un giardino alle “Vittime di femminicidio”. Il diniego della Commissione Toponomastica, composta peraltro da soli uomini in contrasto con quanto deliberato dalla Giunta comunale nel marzo 2016, è inaccettabile.
Inaccettabile perché ogni segno o gesto è utile per far comprendere determinati atti, stimolare a prevenire le violenze e a riconoscere quei segnali e atteggiamenti che le preludono; essere così semplicemente di aiuto alle donne ma anche agli uomini e complessivamente ad una società più giusta.
A sostegno di ciò, ecco in allegato i numeri del fenomeno, che non sono quelli presentati
nel 2014, bensì tristemente in aumento:

nel 2017, dal 1 gennaio ad oggi purtroppo, sono 84 1 le donne uccise
nel 2016 sono 120 le donne uccise,
nel 2015 sono 128 le donne uccise,
nel 2014 sono 136 le donne uccise,
nel 2013 sono 179 le donne uccise,
nel 2012 sono 157 le donne uccise,
nel 2011 sono 130 le donne uccise.

I dati a volte nemmeno coincidono, perché alcuni femminicidi passano inosservati o non
classificati come femminicidi.
A sostegno della nostra proposta citiamo l’intitolazione di altri luoghi simili:

nel novembre 2014 a Torino 2 il Giardino dedicato alle “Vittime di
Femminicidio”,
nel giugno 2015 a Siracusa 3 la piazza “Vittime di Femminicidio” e
nel marzo 2017 a Priolo 4 la piazza “Vittime di Femminicidio”.
A sostegno si vedano anche i comunicati di:
- amministrazione comunale 5 ,6,
- Consulta delle Organizzazioni sociali 7
- CEDAV 8.

La notizia della nostra proposta e il relativo diniego hanno avuto ampia eco sui giornali e
nell’opinione pubblica, confermando che la motivazione approntata dalla Commissione
Toponomastica con il suo “non è il modo migliore per onorarle” riferito alle vittime,
non sussiste e non è assolutamente ragione valida per privare la città di un luogo di
meditazione e memoria sul femminicidio.

Concordiamo sul fatto che una piazza intitolata alla vittime di femminicidio non sia di
certo sufficiente per ammonire su un fenomeno tanto esteso e radicato, così come non lo
sono tuttavia una locandina, una panchina dedicata, una sedia con un drappo rosso e/o le
tante manifestazioni a riguardo:
si tratta di segni, indirizzi attraverso cui far riflettere, stimoli culturali perché il
femminicidio sia collettivamente riconosciuto e stigmatizzato.

Gruppo pari opportunità
Cambiamo Messina dal basso

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