Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO (NIC): AUMENTO TENDENZIALE DELL’1,0%

07/11/2017 - L’inflazione si conferma in discesa: in ottobre in base alle stime preliminari, l’indice dei prezzi al consumo (NIC) registra un aumento tendenziale dell’1,0%, in riduzione di un decimo di punto rispetto a settembre (Figura 7). A fronte di contenute spinte al rialzo per le componenti maggiormente volatili (energia e alimentari non lavorati), il rallentamento è imputabile principalmente alle pressioni al ribasso in alcune voci dei servizi. La dinamica di fondo decelera ulteriormente (+0,5% da +0,7% in settembre), tornando sui tassi di inizio anno e proseguendo con ritmi di crescita inferiori a quelli dell’indice complessivo. La decelerazione della core inflation ha interessato anche i paesi dell’Uem con una intensità minore (+0,9% l’incremento annuo dell’indicatore in media nell’area euro). Il differenziale inflazionistico è così tornato a nostro favore anche per la componente di fondo, coinvolgendo sia i servizi che i beni industriali non energetici.

Per questi ultimi, la dinamica rimane pressoché nulla anche per le limitate pressioni inflative negli stadi a monte della distribuzione finale. L’apprezzamento del cambio dell’euro registrato nei mesi estivi ha contribuito a contenere le spinte nella fase di importazione: per i prezzi dei beni di consumo il tasso tendenziale è sceso in agosto (+0,9% da +1,5% in aprile); al netto degli alimentari si è ridotto a +0,3%. A livello di produzione, è rimasta stabile la crescita su base annua dei prezzi per i beni di consumo venduti sul mercato interno (+1,6% come in agosto).

Le aspettative degli operatori per i prossimi mesi sono di un’inflazione leggermente più dinamica. In particolare, in ottobre le imprese della manifattura che producono beni destinati al consumo hanno rivisto al rialzo le attese per i loro prezzi di vendita, con un aumento del saldo destagionalizzato tra chi dichiara intenzioni di rincari e diminuzioni nei listini; questo saldo ha raggiunto il valore più alto degli ultimi quattro anni. Anche tra i consumatori si delineano attese di maggiore dinamicità.
Prospettive di breve termine.

A ottobre l’indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato lievemente, continuando la fase di crescita iniziata a maggio anche se i giudizi e le aspettative dei consumatori circa la situazione economica del Paese sono risultati in peggioramento e le attese sulla disoccupazione in aumento. L'indice composito del clima di fiducia delle imprese ha mostrato miglioramenti diffusi ma non nel settore delle costruzioni (Figura 8). L’indicatore anticipatore registra una variazione marcatamente positiva delineando un rafforzamento della fase di crescita economica (Figura 9).

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