Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

STUDENTI. 17 NOVEMBRE, LE SCUOLE E LE UNIVERSITÀ SONO IN ROSSO

Anche quest'anno il 17 Novembre la Rete degli Studenti Medi e l'Unione degli Universitari scendono in piazza in tutta italia per la Giornata dell'Accesso al Sapere.

17/11/2017 - Anche in Sicilia gli studenti sono pronti a manifestare in tutte le più grandi piazze per chiedere che vengano rispettati i loro diritti. In particolare si parla di finanziamenti sulla scuola, difatti il Governo Gentiloni non ha apportato alcuna modifica sostanziale alla proposta di Legge di Stabilità. Si pensa la scuola ancora in funzione delle esigenze delle aziende, riproponendo un modello di alternanza scuola-lavoro unicamente improntato sulla volontà di far girare il mercato, e non in ottica di investimento e formazione per gli studenti.

Non si parla di qualità delle esperienze, così come non si fa riferimento alla necessità di un miglioramento della qualità della formazione e dell’educazione. Per quanto riguarda l'accesso alla formazione, l'attuale governo ha approvato una delega della Buona Scuola sul Diritto allo studio dove vengono solo citati i LEP, non c'è una reale individuazione dei servizi minimi che dovrebbero essere garantiti gratuitamente, al contrario si istituisce un fondo unico in cui vengono stanziati 30 milioni, briciole se pensiamo che i livelli di dispersione scolastica nel nostro paese sono attualmente sul 17% sul livello nazionale, con vette drammaticamente preoccupanti al Sud e nelle Isole dove uno studente su tre abbandona gli studi prima della fine naturale del percorso. Secondo l’ultimo rapporto di Federconsumatori, la spesa media per il corredo scolastico è di 522 euro, mentre i soli libri ammontano a 562 euro, cui poi si aggiungono le ulteriori spese, come i contributi scolastici o le spese destinate allo svolgimento delle esperienze di alternanza scuola-lavoro.


In Sicilia in particolare c'è la necessità di finanziamenti importanti sul mondo della scuola, l'edilizia scolastica peggiora ogni giorno che passa mettendo a rischio non solo il giusto apprendimento degli studenti, ma anche la loro sicurezza e salute.
Le scuole e le università sono in rosso, come anche gli enti comunali, provinciali e regionali. Per ovviare a questa situazione bisogna che il Governo ripensi ad una manovra di investimento più efficace che rimetta in piedi il Paese, e continuiamo a credere che per fare questo bisogna ripartire dalla scuola e dagli studenti.
Domani saremo in piazza in tutta la Sicilia per chiedere al nuovo Governo Regionale una nuova Legge Quadro sul Diritto allo Studio, saremo in piazza in tutta Italia per chiedere uno Statuto degli Studenti e delle Studentesse in Alternanza che si adatti alle nostre necessità, ed una Legge di Stabilità che non ci lasci in mutande.

Le piazze ufficiali saranno a Palermo (8.00 Cattedrale di Palermo), Siracusa (8.30 Piazza S. Lucia), Caltanissetta (9.00 Piazza Falcone e Borsellino), Trapani (9.00 Piazza Ex Mercato del Pesce), Modica (16.00 Corso Umberto I), Messina (8.00 Piazza Antonello), Caltagirone (8.30 Sant'Anna).

Rete degli Studenti Medi Sicilia

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