Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ALLUVIONE DEL 2015, VILLAROSA: QUESTA SITUAZIONE HA DELL’INCREDIBILE!

Roma, 11 dicembre 2017 - Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessio Villarosa comunica di aver sollecitato nuovamente la protezione civile nazionale per chiedere con forza alla protezione civile regionale maggiori risposte e maggiori certezze sui lavori programmati e da programmare legati alle ordinanze 340 e 458 del 2016, le ordinanze relative alle alluvioni che hanno colpito la provincia di Messina due anni fa.

“A settembre 2017 dopo aver depositato un'interrogazione sul tema chiesi, tramite PEC, un interessamento diretto da parte della protezione civile nazionale. In quanto ancora i cittadini, soprattutto delle mie zone, sono in attesa degli interventi concreti e previsti dall'ordinanza. Ed ogni anno, in questo periodo, guardano sempre con paura il cielo sperando che non piova mai come due anni fa...A seguito della mia PEC il dipartimento della protezione civile manda una nota (a fine settembre) in cui mi comunica di aver chiesto alla regione una lista di tutte le azioni intraprese e da intraprendere a seguito delle "due" ordinanze sul tema. La settimana scorsa, mi sono informato telefonicamente con gli uffici ed ancora non si hanno notizie dalla regione.
Venerdì ho perciò deciso di mandare un'ulteriore PEC sempre alla protezione civile nazionale per capire in che modo vogliano sollecitare gli uffici della regione siciliana oltre che a rispondere alle PEC anche a rispondere ai cittadini che attendono i lavori in quelle zone. Sono passati due anni ed ancora siamo solo alla "Caratterizzazione dei sedimenti" o alla nomina dei RUP. Questa situazione ha dell’incredibile!”



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