Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ALLUVIONE DEL 2015, VILLAROSA: QUESTA SITUAZIONE HA DELL’INCREDIBILE!

Roma, 11 dicembre 2017 - Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessio Villarosa comunica di aver sollecitato nuovamente la protezione civile nazionale per chiedere con forza alla protezione civile regionale maggiori risposte e maggiori certezze sui lavori programmati e da programmare legati alle ordinanze 340 e 458 del 2016, le ordinanze relative alle alluvioni che hanno colpito la provincia di Messina due anni fa.

“A settembre 2017 dopo aver depositato un'interrogazione sul tema chiesi, tramite PEC, un interessamento diretto da parte della protezione civile nazionale. In quanto ancora i cittadini, soprattutto delle mie zone, sono in attesa degli interventi concreti e previsti dall'ordinanza. Ed ogni anno, in questo periodo, guardano sempre con paura il cielo sperando che non piova mai come due anni fa...A seguito della mia PEC il dipartimento della protezione civile manda una nota (a fine settembre) in cui mi comunica di aver chiesto alla regione una lista di tutte le azioni intraprese e da intraprendere a seguito delle "due" ordinanze sul tema. La settimana scorsa, mi sono informato telefonicamente con gli uffici ed ancora non si hanno notizie dalla regione.
Venerdì ho perciò deciso di mandare un'ulteriore PEC sempre alla protezione civile nazionale per capire in che modo vogliano sollecitare gli uffici della regione siciliana oltre che a rispondere alle PEC anche a rispondere ai cittadini che attendono i lavori in quelle zone. Sono passati due anni ed ancora siamo solo alla "Caratterizzazione dei sedimenti" o alla nomina dei RUP. Questa situazione ha dell’incredibile!”



Commenti