“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ASSEGNI FAMILIARI: UNA FLESSIONE PER QUASI TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI

Eccezione fatta per i lavoratori dipendenti del settore privato per i quali si registra un leggerissimo incremento. Statistiche in breve A cura del Coordinamento Generale Statistico Attuariale Dicembre 2017. Aggiornamento all’anno 2016. Prestazioni a sostegno della famiglia

Roma, 21 dicembre 2017 - Nel 2016 il numero di beneficiari di assegni al nucleo familiare ha subito una flessione per quasi tutte le categorie di lavoratori, eccezion fatta per i lavoratori dipendenti del settore privato per i quali si registra un leggerissimo incremento rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda in particolare i lavoratori parasubordinati si fa presente che le disposizioni del Jobs Act (decreto legislativo n. 81 del 2015), a far data dal 1 gennaio 2016, hanno imposto “la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”: tale disposizioni hanno comportato una rilevante “stretta” alle collaborazioni, per le quali l’andamento è peraltro discendente da anni. Occorre precisare, inoltre, che per i lavoratori il cui pagamento dell’assegno avviene in forma diretta da parte dell’Inps (lavoratori agricoli, domestici e parasubordinati) il dato è da considerare provvisorio, soprattutto per il periodo più recente.

Analizzando la distribuzione dei beneficiari per area geografica, nel 2016 la maggior parte dei beneficiari tra i lavoratori dipendenti del settore privato e tra i lavoratori domestici ha lavorato nelle regioni del Nord, mentre le restanti tipologie si sono concentrate nel Mezzogiorno: in particolare il 78,0% dei beneficiari dei lavoratori agricoli si è concentrato nelle regioni del Sud dell’Italia.

L’importo medio annuo dell’assegno nel 2016 risulta più alto tra i lavoratori agricoli rispetto alle altre tipologie di lavoratori con un importo medio annuo pari a 1.568 euro, ed è costantemente più alto per il genere maschile, tranne per i pensionati del settore privato per i quali risulta pari a 706 euro/anno per le donne e 490 euro/anno per gli uomini. L’importo medio annuo, inoltre, risulta costantemente più alto per la classe di età “35-44 anni”, fascia in cui si colloca il maggior numero di beneficiari della prestazione e con il numero di componenti il nucleo familiare più alto.

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