Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

DA DONNA SANTINA: UN'OPERA SINFONICA DI SAPORI A GALATI MAMERTINO

Galati Mamertino (Me), 24/12/2017 - Da Donna Santina è di casa la tradizione. Tradizione come patrimonio culturale e familiare, ma ancor più come passione personale. Nella cucina e nella gastronomia di Santina aleggia quell'intrinseca fragranza di sapienza, spirito e sentimento, che qui soffia e altrove no. La tradizione, nei cibi, si effonde non esclusivamente come testimonianza e memoria di antiche ricette, non solo come tipicità dei sapori, ma comincia proprio nella scelta e nell'uso delle materie prime. Questo sembrerebbe essere il primo 'segreto' di Donna Santina.

L'uso delle spezie, dei condimenti e delle essenze da cucina sono frutto di sapienza e buongusto personale che - tuttavia - non basterebbero se non si partisse da una scelta di qualità nelle materie prime, nei condimenti, nella carne, etc.
Le influenze culturali dei Nebrodi si allargano ad altre esperienze di Sicilia; tradizione ed innovazione costituiscono una tavolozza di sapori e sentori, oggi che gli chef hanno nelle loro mani i doni della natura per creare le loro opere gastronomiche ed offrire (volendo) nuovi o antichi sapori, effetti inediti o tradizionali.
Da Donna Santina vale la pena di assaporare primi piatti in cui fa fragrante 'mostra' di sé il formaggio pecorino di qualità, come una severa irruzione di bontà e fragranza, ad onta dell'eccessivo uso di panne industriali nell'amalgama culinaria.

Il fastoso pollo schiacciato, l'agnello al forno con patate, con una marinata gentile e discreta, e la cottura assieme alle patate a pezzettoni. Agnello che è una sinfonia di sapori. Esperienza sublime. Ogni ingrediente è come uno strumento musicale bene accordato e sapientemente suonato, che in maniera armonica e senza dissonanza alcuna compone un'opera sinfonica di sapori.

Le sicilianissime busiate con favette fresche, pancetta e pecorino dei Nebrodi. Gli irresistibili involtini di melanzane con maccheroni, preparati come una volta (specialmente quando la stagione permette l’uso di prodotti freschi), con melanzane, pomodoro per salsa, basilico, con l'uso di olio extravergine d’oliva per friggere. Ed è perfino divertente provare a distinguere se è tuma o primosale, caciocavallo semistagionato, ricotta salata o ricotta infornata?
Chi voglia fare un salto o una visita a Galati Mamertino o una interessantissima escursione nel Parco dei Nebrodi, non potrà che fermarsi a pranzo o a cena da Donna Santina. Qua troverà una cucina sapiente, ottimi prodotti a consumo locale, la cucina e le ricette dei Nebrodi e la biblioteca ‘in casa’ con i libri scritti da Francesco Federico, scrittore e marito di Santina.
Da Donna Santina “un siciliano non si nutre, un siciliano pistìa”. (Dal volume di F. Federico “Il manuale del perfetto siciliano” - Armando Siciliano Editore).

m. m.

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