Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ECONOMIA. L’ECONOMIA INTERNAZIONALE CONTINUA A CRESCERE A RITMI SOSTENUTI

In un quadro economico internazionale in espansione, si consolida la crescita dell’economia italiana, sostenuta dalla ripresa del processo di accumulazione del capitale. L’attività produttiva mantiene una intonazione complessivamente positiva in presenza di un rallentamento della crescita nei servizi. Il mercato del lavoro si attesta sui livelli raggiunti nel mese precedente, mentre la flessione congiunturale della produttività del lavoro riflette l'elevato contenuto di occupazione che caratterizza la fase di ripresa economica. L’indicatore anticipatore continua ad aumentare rafforzando le prospettive di crescita a breve termine.

Roma, 5 dicembre 2017 - L’economia internazionale continua a crescere a ritmi sostenuti. Nel terzo trimestre il Pil degli Stati Uniti ha registrato un ulteriore incremento (+0,8%, Figura 1). La crescita è trainata dalle componenti della domanda che, ad eccezione degli investimenti residenziali, forniscono un contributo positivo. L’aumento del reddito disponibile (+0,3% ad ottobre rispetto alla variazione nulla registrata a settembre) continua a supportare la dinamica positiva dei consumi privati.
A ottobre, il numero dei lavoratori del settore non agricolo ha registrato un aumento marcato (+261 mila unità) dopo la decelerazione registrata nel mese precedente. Il tasso di disoccupazione è quindi risultato in diminuzione attestandosi al 4,1% (4,2% registrato il mese precedente).

Nei prossimi mesi l’evoluzione dell’economia statunitense si manterrà positiva: l’indicatore anticipatore elaborato dal Conference Board, relativo al mese di ottobre, ha segnato un ulteriore incremento (+1,2%) proseguendo la crescita dei tre mesi precedenti. A novembre, il clima di fiducia dei consumatori è ulteriormente migliorato.
Nell’area euro prosegue la fase espansiva seppure in presenza di una leggera decelerazione (+0,6% la stima preliminare del Pil relativa al terzo trimestre rispetto a +0,7% in Q2). Ad ottobre il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,8%, registrando un miglioramento rispetto al mese precedente.

Gli indicatori anticipatori e coincidenti del ciclo economico continuano a fornire segnali positivi. Nel mese di novembre l’Economic Sentiment Indicator si conferma in miglioramento (Figura 2). Gli indicatori del clima di fiducia delle imprese si rafforzano nel settore manifatturiero e, in misura maggiore, nelle costruzioni. Anche le aspettative dei consumatori confermano una tendenza positiva per il quarto mese consecutivo, mantenendosi su livelli più elevati rispetto ai primi mesi dell’anno. Nel mese di novembre l’indicatore anticipatore euro-Coin continua a migliorare, attestandosi sui livelli più alti dell’ultimo periodo, sostenuto dalla fiducia dei mercati e dal consolidamento del ciclo economico.

A novembre, il tasso di cambio dell’euro nei confronti del dollaro è diminuito
(-0,2%) frenando la tendenza all’apprezzamento emersa nei primi mesi dell’anno. Le quotazioni del Brent mantengono una dinamica positiva (+8,7%) attestandosi in media al valore di 62,6 dollari al barile (da 57,6 di ottobre). L’andamento è influenzato dalle recenti dichiarazioni dell’Opec e della Russia di estendere l'accordo sul controllo della produzione di greggio a tutto il 2018 con l’obiettivo di assorbire il forte eccesso di offerta presente sui mercati.
I dati del Central Plan Bureau indicano una pausa degli scambi internazionali, come sintesi dell’andamento positivo del commercio in volume per le economie emergenti (+0,8%) e della decelerazione delle economie avanzate (-0,6%). Nei primi nove mesi dell’anno il commercio mondiale ha evidenziato una crescita sostenuta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+3,8%).


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